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"La Storia Del Doping": origini ed evoluzione del fenomeno

Estratto della Tesi di Stefano Alberti

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11 Associata ad Ippocrate è la figura del medico e filosofo Galeno (Pergamo 130 circa - Pergamo, probabilmente, 200 circa) 18 che nei suoi scritti racconta che anche gli atleti romani erano inclini ad assumere delle sostanze per migliorare le prestazioni sportive. Ne fa seguito, Plinio il Vecchio 19 il quale, nella sua “Naturalis Historia”, racconta che gli atleti romani,, per migliorare le loro prestazioni digiunavano sino a 24 ore per poi ingerire, per tre giorni, un decotto di asperella (pianta erbacea con frutti spinosi e fiori bianchi i giallastri), utilizzato comunemente per far cagliare il latte; l'idromele, ma, soprattutto, l' Amanita muscaria, un fungo velenoso, chiamato anche Fungo di Biancaneve, la cui ingestione porta alla manifestazione di disturbi quali: depressione, delirio, formicolio, allucinazioni, agitazione psicomotoria e mania suicida. 2.4 Dalla Roma imperiale all'Ottocento: I Romani assimilarono l’eredità sportiva dei Greci, e lo sport ricoprì presso di loro il medesimo e fondamentale ruolo sociale tuttavia, l’uso di ogni tipo di sostanza illecita, non venne di certo meno 20 . L’attività sportiva dei romani, si differenziava da quella greca per il fatto che fossero maggiormente attratti dalle gare di bighe e dai combattimenti tra gladiatori. Pertanto la pratica del doping venne “limitata” in particolar modo ai cavalli, mediante la somministrazione di stimolanti, e ai gladiatori, attraverso la somministrazione di allucinogeni 21 . Dall’Impero romano in poi, approssimativamente fino all’Ottocento, si registrò una generale perdita di sportività a causa dell’avvento del cristianesimo. L’imperatore Costantino I 22 , nel 313 d.C. con l’editto di Milano, sancì la libertà di culto 18 Galeno, fu medico e filosofo originario di Pergamo, ricevette una completa formazione culturale, basata soprattutto sulle discipline matematiche e filosofiche e successivamente fu avviato dal padre agli studi medici, molto diffusi a Pergamo, dove sorgeva il “templio di Asclepio” celebre ospedale della città. Lo ricordiamo soprattutto come medico nella scuola dei gladiatori di Pergamo nonché, medico di fiducia degli imperatori Marco Aurelio e di suo figlio Commodo. ADORNO F., 1961, pp.170-171. 19 Gaio Plinio Secondo (Como, 23 – Stabiae, 25 agosto 79): scritto latino, ricoprì nel corso della sua vita cariche civili e militari, fu inoltre un insaziabile conoscitore, come riferitoci da suo nipote Plinio il Giovane, attraverso letture e appunti sul mondo che lo circondava. Di fondamentale importanza ricordiamo la “Naturalis Historia”, opera enciclopedica composta da 37 libri dedicata all’imperatore Tito, in cui tratti degli argomenti più svariati del mondo naturale e comprende anche notizie di carattere politico e morale. In BOMPIANI, 1984. 20 Vargiu A., Doping e Antidoping, Associazione Medico Sportiva Sassarese via Roma, 15 Sassari, p.3. 21 http://www.tabudoping.it/?cat=5 22 Costantino I e detto il Grande (Latino F.Valerius Costantinus, Naisso 274 ca.-Nicomedia 337): figlio di
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"La Storia Del Doping": origini ed evoluzione del fenomeno

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Informazioni tesi

  Autore: Stefano Alberti
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Scienze delle attività motorie e sportive
  Relatore: Antonio Lombardo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 87

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