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Trattamento riabilitativo con Wii Balance Board in pazienti con malattia oncologica dopo impianto di protesi mammaria

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Cristina Fumagalli Contatta »

Composta da 91 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 172 click dal 10/05/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Cristina Fumagalli

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10 Quando a tutti questi risultati si aggiungono gli effetti di un buon lavoro integrato sul corpo che tiene conto dell'assetto gravitario, del nuovo schema posturale con nuove informazioni propriocettive, e del senso che ognuna dà al suo essere presente e al suo agire nel mondo, la nuova a/simmetria sarà integrata nello schema corporeo e i gesti congrui e in armonia con la donna costituiranno un'immagine corporea coerente e ri/trovata 18 19 20 . Esistono varie tecniche di ricostruzione, come: tramite lembi di tessuto au- tologo (TRAM, con retto addominale, o muscolo gran dorsale) o ricostruzione tramite espansore e protesi. La procedura chirurgica di ricostruzione con protesi ad espansione è ese- guibile in sede di mastectomia o in differita. In tal caso viene effettuata a distanza di almeno 6 mesi dall'intervento principale per permettere una buona cicatrizzazione del piano cutaneo-muscolare. L’iter chirurgico pre- vede tre tempi ricostruttivi. Il primo tempo effettuato di solito in contemporanea con la mastectomia prevede l'inserimento dell'espansore mammario in una tasca completa sot- tomuscolo-fasciale di gran pettorale (GP) e serrato (S) e la sutura della cute mammaria residua a copertura del muscolo. Gli espansori tessutali (vedi 1.2.4 “Protesi e materiale protesico”, pag. 11) sono dispositivi temporanei che consentono lo sviluppo di un tessuto ade- guato al contenimento della protesi definitiva, la cui funzione è quella di distendere i tessuti residui dall’intervento demolitivo e di creare uno spazio idoneo ad accogliere la protesi definitiva. La protesi è paragonabile ad un palloncino di silicone con superficie testurizzata, il vuoto del sacchetto ad espansione viene riempito progressivamente nel tempo con soluzione fisio- logica, grazie ad una sua valvola interna. Generalmente la protesi ad espan- sione è inserita già riempita al 50%. Successivamente all’intervento, la pa- ziente viene seguita ambulatorialmente con cadenza settimanale per prose- guire a rifornire l’espansore con soluzione fisiologica. A fine espansione, il volume della mammella espansa dovrà superare quello della controlaterale di almeno il 30%. La manovra di riempimento è semplice ed indolore. Si devono poi attendere circa 8/9 mesi prima del posizionamento della pro- tesi definitiva. Tale periodo di attesa deve essere rispettato affinché la cute
Estratto dalla tesi: Trattamento riabilitativo con Wii Balance Board in pazienti con malattia oncologica dopo impianto di protesi mammaria