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Le condizioni di economicità nelle imprese a totale controllo pubblico e nelle imprese pubbliche compartecipate da privati: quali differenze?

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Gianluca Giovannini Contatta »

Composta da 235 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 45 click dal 10/05/2017.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Gianluca Giovannini

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17 mercato e quale, invece, debba esser quella soggetta ad un intervento del Governo, per ciò che vada oltre la mera regolamentazione del mercato stesso. Come menzionato precedentemente, il livello di intervento pubblico nell’economia, seppur con alcune analogie, varia profondamente di Stato in Stato sulla base dei diversi fattori culturali e strutturali che possono di fatto essere ricondotti al concetto generale di Stato Sociale (Welfare State): a tal riguardo, è interessante sottolineare come il modello europeo di capitalismo di mercato (e in particolar modo quello italiano) sia decisamente meno liberista, ad esempio, rispetto al modello anglosassone, nel quale invece la competizione economica ha assunto e assume tuttora un ruolo di assoluta centralità anche in quei settori che in Europa si tende generalmente ad affidare, interamente o parzialmente, al controllo dello Stato. Per tale ragione, il fatto che la crisi economico-finanziaria abbia colpito e messo in discussione anche la sopravvivenza dell’intero modello sociale al quale gli Stati dell’eurozona sono profondamente ancorati, denota un ulteriore fattore di perplessità e complessità. Il quadro generale fornito sin qui denota dunque un’oggettiva difficoltà nella scelta tra Stato e mercato, soprattutto in relazione ai fallimenti verificatosi in entrambe le circostanze, che però, nonostante le puntualizzazioni di cui sopra, sembra mirare verso una precisa direzione a livello internazionale. L’esperienza italiana poi è stata particolarmente suggestiva e, seppur riflettendo per sommi capi l’evolversi macro- ambientale verificatosi a livello Europeo, mostra alcune peculiarità di notevole interesse. 3. Il ruolo dello Stato nell’economia reale in Italia L’Italia, come la gran parte dei Paesi avanzati, è un’economia mista, in cui sia il settore pubblico sia quello privato svolgono un ruolo dominante. Come avuto modo di osservare, il ruolo economico dello Stato si è notevolmente modificato nel corso del tempo: agli albori del XX secolo, l’azienda pubblica veniva infatti considerata lo strumento più idoneo a risanare i fallimenti dei diversi mercati, opinione che ne ha denotato fisiologicamente un frequente ricorso, nonché un notevole successo, specie a fronte delle profonde crisi aziendali e dei dissesti societari verificatosi. In un secondo momento, a
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