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Privatizzazione di una public utility: il caso PosteItaliane

Diploma di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Gianluca Serao Contatta »

Composta da 69 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 510 click dal 11/05/2017.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Gianluca Serao

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18 - l’articolazione degli incentivi, fiscali o finanziari, mirati a stimolare l’acquisto da parte di specifiche categorie di risparmiatori. La pubblicizzazione delle condizioni per le quali si ricorre all’OPV è condizione fondamentale per garantire la massima trasparenza del processo di dismissione. Dal punto di vista strategico, una scelta fondamentale da effettuare per centrare l’obiettivo della diffusione della proprietà azionaria attraverso la privatizzazione sul mercato, è quella relativa alla determinazione del prezzo di offerta, che deve essere fissato ad un livello tale da attirare i piccoli risparmiatori, senza però pregiudicare la redditività dell’operazione. L’ampiezza di pubblico cui viene rivolta l’offerta, la trasparenza delle modalità e delle condizioni di collocamento e la possibilità di definire incentivi all’acquisto e tetti massimi alla proprietà in possesso di ciascun singolo azionista, hanno fatto sì che l’OPV sia stata ampiamente utilizzata in molte esperienze di privatizzazione di grandi imprese pubbliche, particolarmente rilevanti nel sistema economico per le ingenti capitalizzazioni e il gran numero di lavoratori che le caratterizzano, al fine di stimolare la costituzione di public companies, società ad azionariato diffuso che realizzano gli obiettivi di spostare ingenti flussi di risparmio dalle rendite finanziarie a reddito fisso alle attività più rischiose di tipo produttivo, aumentare il numero dei soggetti partecipanti ai mercati borsistici e consentire un’ampia partecipazione alla proprietà di imprese operanti in settori delicati dell’economia nazionale, dove, cioè i rischi della proprietà concentrata sarebbero socialmente intollerabili. Nella maggior parte dei casi, le OPV mirate alla costituzione di public companies in luogo di imprese pubbliche sono riuscite ad attrarre un gran numero di acquirenti, anche tra i piccoli risparmiatori, oltre che fra gli stessi dipendenti, sicché il rapporto tra domanda ed offerta di titoli è stato spesso molto superiore ad uno. La pressione della domanda sullo stock offerto è stata notevole nelle esperienze di privatizzazione attraverso le strategie di OPV. La spiegazione di tale fenomeno è
Estratto dalla tesi: Privatizzazione di una public utility: il caso PosteItaliane