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Il ruolo del collegio sindacale nei casi di riduzione del capitale per perdite

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Elisabetta Tosi Contatta »

Composta da 150 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 59 click dal 17/05/2017.

 

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Estratto della Tesi di Elisabetta Tosi

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12 Infine il decreto legislativo 231 del 2001 ha previsto l’organismo di vigilanza (OdV), chiamato a vigilare sul funzionamento e sull’osservanza dei modelli di organizzazione, gestione e controllo concretamente idonei alla prevenzione di determinati reati, nonché a curarne l’aggiornamento; tale organismo è previsto tanto per le società quotate, quanto per quelle non quotate. L’organismo di vigilanza non è obbligatorio, riguarda la generalità delle aziende e degli enti in genere, ancorché sia maggiormente raccomandabile per quelle più esposte al rischio di accadimento di uno o più specifici reati sanzionati dalla 231 (quali, ad esempio: delitti contro la pubblica amministrazione, reati societari, abusi di mercato, ecc. 17 ). Esso rappresenta un’opportunità per l’azienda, o ente in genere, che abbia intrapreso il programma di conformità alla 231, poiché l’ente avrà una possibilità in più per difendersi nell’ipotesi di contestazione di un reato: invocare la propria diligenza organizzativa per richiedere l’esclusione o la limitazione della propria responsabilità derivante da uno dei reati sanzionati dalla 231. Si segnala che la legge di Stabilità 2012 (L.183/2011, n. 234) ha previsto l’inserimento nell’art. 6 del D. Lgs. 231/2001 del seguente comma 4-bis: “Nelle società di capitali il collegio sindacale, il consiglio di sorveglianza e il comitato per il controllo della gestione possono svolgere le funzioni dell’organismo di vigilanza di cui al comma 1, lettera b)”. Pertanto viene stabilito che, nelle società di capitali, la funzione di organismo di vigilanza può essere attribuita, previa decisione dell’organo amministrativo, al collegio sindacale. Questa possibilità, se da un lato potrebbe costituire un’opportunità in termini di efficienza ed efficacia dei controlli, dall’altro cela un pericolo: quello di rendere meno efficace il sistema di compliance previsto dalla 231. Per quanto riguarda le società non quotate, l’articolazione del sistema dei controlli è meno complessa, atteso che in tali tipi di società manca la funzione di tutela pubblica che caratterizza le S.p.a. quotate: con la quotazione, infatti, l’impresa si apre al 17 Si segnala che è stato introdotto con l’art. 3 della Legge 15/12/2014 n. 186, l’art. 648-ter-1 c.p., che prevede il reato di “Autoriciclaggio”; inoltre lo stesso articolo ha apportato una modifica all’art. 25- octies del D. Lgs. 231/01, che da quest’anno considererà anche questo nuovo reato. L’autoriciclaggio consiste nella «attività di occultamento dei proventi derivanti da crimini propri; si riscontra soprattutto a seguito di particolari reati, come ad esempio: l’evasione fiscale, la corruzione e l’appropriazione di beni sociali» (www.portale231.com).
Estratto dalla tesi: Il ruolo del collegio sindacale nei casi di riduzione del capitale per perdite