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Disney-Pixar e Dreamworks : modelli culturali a confronto

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Erika Sette Contatta »

Composta da 95 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 341 click dal 23/05/2017.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Erika Sette

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11 sguardo attento sempre all’Europa, si è potuto rilevare come anche la produzione inglese nel primo ventennio del secolo, abbia fatto un grande utilizzo del cinema d’animazione, soprattutto come mezzo di propaganda: ci troviamo infatti negli anni della guerra. La Francia risponde con le opere di Emili Cohl e noi Italiani con Carlo Alberto Zamborelli realizziamo per la Tiziano Film di Torino Baby e la…Lucrezia Borgia 20 e quattro episodi delle Strabilianti avventure del barone di Munchhausen 21 . In Germania contestualmente, inizierà la sua attività d’animazione Julius Pinschewer che con il suo Die Suppe 22 (La Zuppa) ha utilizzato la tecnica più volte citata, per realizzare effetti di trucco 23 . Da questa breve analisi del primo ventennio europeo si evince che, nonostante i buoni propositi ed i tentativi coraggiosi di questi e pochi altri artisti, non si giungerà ad un vero patrimonio filmico nell’ambito dell’animazione ma a ben vedere si sottolinea come però si sia scorto un interesse produttivo ed estetico per questo mezzo. Ben diverso invece è il discorso che vede protagonisti indiscussi gli Stati Uniti che negli stessi anni realizzeranno una propria produzione di cartoni animati, la quale si affermerà successivamente in tutto il mondo. Parecchie case di produzione statunitensi, con l’apporto di tecnici specializzati, creeranno settori attrezzati, realizzeranno produzioni in serie che a poco a poco con un certo spessore contenutistico e formale raggiungeranno il monopolio Europeo. Ben presto il cinema d’animazione Statunitense, consapevole della grande schiera di lettori che il fumetto portava dietro di sé, farà propri i temi ed i personaggi di quest’ultimo, inserendoli nel nuovo mezzo mediatico. Troveremo quindi nel disegno animato, una componente grafica presa in prestito dal fumetto ad esempio in Emili Cohl, che animerà le strisce di Gerge McManus. Nei testi analizzati, si sono potuti leggere inoltre, nomi come Paul Terry, i fratelli Fleischer, Walter Lanz ed in ultimo ma non per minor importanza, Walt Disney, tutti artisti che contribuiranno a costruire le strutture portanti di una produzione ingente di disegni animati che si estenderà in tutto il mondo. 24 L ’Europa intanto non rimarrà a guardare, per il ventennio che andrà dal 1920 al 1940. Infatti, si renderà protagonista di nuove sperimentazioni tecniche ed espressive attraverso l’utilizzo del cinema d’animazione. 20 “Baby e la… Lucrezia Borgia”, Italia, 1920 21 “Strabilianti avventure del Barone di Munchausen”, Italia, 1920 22 “Die Suppe”, Germania, 1911 23 G. Rondolino, Storia del cinema d’animazione, Torino, Utet, 2003 p. 68-69 24 Ivi, p.74-77 p. 110
Estratto dalla tesi: Disney-Pixar e Dreamworks : modelli culturali a confronto