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Miglioramento e Validazione della Metodologia RST-FIRES per i grandi incendi

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Ingegneria

Autore: Vincenzo Carcia Contatta »

Composta da 124 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 54 click dal 23/05/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Vincenzo Carcia

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14 L’algoritmo distingue tra incendi potenziali e incendi effettivamente in corso: a seconda del grado di confidenza con cui i test sono superati, un pixel rientra nell’una o nell’altra categoria. In base a ciò, si può dire che per ogni test dell’algoritmo vi sono due soglie: la prima, superata con un minor grado di confidenza, individua unicamente i cosiddetti possibili incendi (Possible fire); la seconda, superata con un grado di confidenza maggiore, consente l’identificazione anche di incendi attivi, denominati dagli autori dell’algoritmo incendi probabili (Probable fire). In alternativa, si può dire che i parametri attraverso i quali vengono ottenute le seconde soglie di ogni test sono più restrittivi di quelli delle prime. Per i pixel processati l’algoritmo FIR usa i seguenti criteri nella definizione delle soglie: 1. Temperatura di Brillanza del canale 4 SEVIRI centrato nel MIR (T MIR ); 2. Differenza tra le Temperature di Brillanza dei canali 4 e 9 di SEVIRI (T MIR - T TIR ); 3. Differenza tra le deviazioni standard tra MIR e TIR sempre dei canali 4 e 9 (StDevMIR – StDevTIR); 4. Deviazione standard del MIR (StDevMIR); 5. Deviazione standard del TIR (sempre riferito al canale 9, StDevTIR). Tutte le deviazioni standard sono calcolate in una finestra di pixel di grandezza 3x3, costruita intorno al pixel “interrogato”, che quindi, in altre parole, si trova al centro di questa finestra. In particolare, i test sono descritti come segue:  Test (1): identifica pixel con temperature maggiori di quelle attese nel canale 4;  Test (2): essendo il canale 9 nel TIR molto meno sensibile agli hot-spot, la sua temperatura di brillanza non sarà così elevata quanto quella del canale 4 nel MIR. Di conseguenza la differenza tra le temperature di brillanza di questi due canali normalmente assume valori più alti in pixel caratterizzati da incendi rispetto a quelli che al contrario non lo sono;  Test (3): la differenza tra la deviazione standard del MIR e quella del TIR (nel canale 9), calcolata su una griglia di pixel 3x3 costruita intorno al pixel centrale caratterizzato dall’ incendio, viene usata per identificare i reali hot-spot dalle naturali temperature di background al suolo. Nel caso di incendi in corso ci si attende che la deviazione standard sia molto maggiore nel canale 4 rispetto a quella del canale 9 in condizioni normali di pixel chiari le due deviazioni assumono valori simili, mentre in caso di pixel nuvolosi al contrario è la deviazione standard del canale 9 ad assumere i valori maggiori;
Estratto dalla tesi: Miglioramento e Validazione della Metodologia RST-FIRES per i grandi incendi