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Fiscalità ambientale e prelievi tributari sui rifiuti: Analisi storica e prospettive future dei tributi ambientali in relazione all’annoso problema della tassazione sui rifiuti

Estratto della Tesi di Antonino Nastasi

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12 mandosi semplicemente ad elencare i settori oggetto di tutela da parte del nuovo Dica- stero 22 . Potremo considerare tale legge quale riunificazione normativa delle singole parti, già identificate da Giannini, sotto l’effige di un unico Ministero. Una definizione di ambiente non è data nemmeno dal d.lgs. n.152/2006, comune- mente conosciuto come “Codice dell’ambiente” o “Testo unico ambientale”, il quale di- spone: «il presente decreto legislativo ha come obiettivo primario la promozione dei li- velli di qualità della vita umana, da realizzare attraverso la salvaguardia ed il migliora- mento delle condizioni dell’ambiente e l’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali» 23 . Nell’identificare la propria finalità prioritaria, il d.lgs. n.152/2006 evidenzia come, dal punto di vista della normazione, sia stata compiuta una scelta precisa nella direzione di un’interpretazione antropocentrica del concetto di ambientale, pur, comun- que, non delineandone specificamente i contorni. Appare evidente, dall’analisi storica fin qui compiuta, la difficoltà nel costruire una nozione unitaria di ambiente nell’ordinamento giuridico italiano. Ciò deriva princi- palmente dalla natura trasversale e composita del bene ambiente. Da quanto descritto pre- cedentemente a fronteggiarsi sono due teorie: i. la teoria atomistica, secondo cui l’ambiente deve essere definito quale complesso di elementi distinti e separati (suolo, fiumi, fauna, ambiente, ecc.), ciascuno dei quali suscettibile individualmente di tutela autonoma e non necessariamente di- pendente con quella riservata agli altri; ii. la teoria unitaria, che rifacendosi alla concezione di ambiente in senso naturali- stico – ecologico, sostiene che esso è il risultato della somma dei molteplici fattori che lo compongono e pertanto la tutela ambientale deve realizzarsi in modo equi- librato considerando tali fattori come un tutt’uno. Inoltre, nella delimitazione del concetto di ambiente a livello giuridico, si presenta insistente e costante il conflitto tra diritto positivo e jus naturale 24 , ossia, tra azione umana diretta a modificarlo e tutelarlo e necessario rispetto per una condizione irrinunciabile affinché l’esistenza stessa dell’uomo e il suo stato di benessere non sia compromesso. La questione ambientale genera delle problematiche sconosciute al mondo del di- ritto e pertanto innovativo deve essere l’approccio propugnato dal legislatore al fine di controllarla. In tal senso è considerevole l’inclusione del diritto dell’ambiente nel novero dei c.d. “nuovi diritti” 25 : ossia, diritti che, per loro natura, non possono più essere iscritti né tra i diritti individuali tipici dello Stato liberale, né tantomeno nei diritti collettivi, propri dello Stato sociale. 22 Legge 9 luglio 1986 n. 349, art.1, comma 2: «È compito del Ministero assicurare, in un quadro organico, la promozione, la conservazione ed il recupero delle condizioni ambientali conformi agli interessi fonda- mentali della collettività ed alla qualità della vita, nonché la conservazione e la valorizzazione del patri- monio naturale nazionale e la difesa delle risorse naturali dall’inquinamento». 23 Decreto Legislativo 3 aprile 2006 n. 152, “Norme in materia ambientale”, art. 2, comma 1. 24 Cfr. S. Grassi, Problemi di diritto costituzionale dell’ambiente, Milano, 2012, p. 9. 25 Cfr. P. Barile, Nuovi diritti e libertà fondamentali, in F. Riccobono (a cura di), Nuovi diritti dell’età tecnologica, Atti del Convegno tenutosi a Roma il 5 – 6 maggio 1989, Milano, 1992.
Estratto dalla tesi: Fiscalità ambientale e prelievi tributari sui rifiuti: Analisi storica e prospettive future dei tributi ambientali in relazione all’annoso problema della tassazione sui rifiuti

Informazioni tesi

  Autore: Antonino Nastasi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2015-16
  Università: UKE - Università Kore di Enna
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Filippo Cimino
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 119

FAQ

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