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Il linguaggio politico dopo la “Primavera Araba” in Tunisia, Giordania & Siria

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Marco Marra Contatta »

Composta da 67 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 653 click dal 01/06/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Marco Marra

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11 A text is product rather than a process - a product of the process of text production. But shall use the term discourse to refer to the whole process of social interaction of which a text is just a part. This process includes in addition to the text the process of production, of which the text is a product, and the process of interpretation, for which the text is resource. (Fairclough, 2001, p. 20) Dunque, ritornando all’ultimo discorso di Ben Ali, possiamo affermare – alla luce di una attenta analisi linguistica - che l’infuocata ondata di disordini legata alla sete di giustizia e libertà che accese gli animi del popolo tunisino a cavallo tra i mesi di dicembre del 2010 e gennaio del 2011, offrì le giuste condizioni sociali affinché venisse “prodotto”, dall’allora presidente tunisino, un discorso del tutto nuovo, dal sapore riformista e conciliante. Possiamo scorgere, dunque, il novello animo elastico e progressista del futuro ex presidente tunisino all’interno delle sue parole quando con voce ferma - dopo una brevissima pausa – affermò che lo stesso aveva affidato al governo il compito di alzare gli stipendi medi e di diminuire, invece, il costo dei beni di prima necessità (entrambi motivi che come ben sappiamo avevano spinto il popolo tunisino in piazza). “[…] in addition, I have entrusted the Government with decreasing the commodity prices, basic services, and increasing the budget of equalization.” (Ali, 2011) Un’ulteriore campo, nel quale Ben Ali promise cambiamento ed innovazione, è quello della politica. Ponendo la sua mano sul petto più volte, concesse le libertà che lo stesso “aveva deciso” (“I have decided” (Ali, 2011) ) al suo popolo. Tra queste abbiamo potuto ritrovare: libertà per tutti i mezzi di informazione, nessun blocco a nessun sito internet, il rifiuto di ogni tipo di censura, “nel rispetto – aggiunse Ben Ali – della nostra etica e dei principi della professione giornalistica” - “[…] while respecting, of our ethics and the principles of the journalistic profession.” (Ali, 2011) Lo stesso promise, altresì, l’instaurazione di una commissione composta da individui indipendenti aventi la funzione di esaminare casi di corruzione, clientelismo ed abusi; in conclusione, affermò che da quel giorno in poi in Tunisia vi sarebbe stata piena indipendenza di espressione politica. “From today onwards, there will be full freedom of political expression […].” (Ali, 2011)
Estratto dalla tesi: Il linguaggio politico dopo la “Primavera Araba” in Tunisia, Giordania & Siria