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Il flusso della coscienza in Italo Svevo e Marcel Proust

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere

Autore: Ana Maria Pricop Contatta »

Composta da 57 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 464 click dal 08/06/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Ana Maria Pricop

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10 e s’arrampicherà al centro della terra per porlo nel punto ove il suo effetto potrà essere il massimo. Ci sarà un’esplosione enorme che nessuno udrà e la terra ritornata alla forma di nebulosa errerà nei cieli priva di parassiti e di malattie. 3 La conoscenza di sé attraverso il romanzo analitico sveviano si realizza tramite la malattia progressiva che va dalla scoperta al tentativo di guarigione, per arrivare alla visione tragica della vita e all’accettazione dello stato individuale di malattia come strumento di conoscenza e sopravvivenza. Tra la consapevolezza di tale tragedia e la possibilità di intervenire in modo positivo esiste un’enorme distanza che non lascia traccia di speranza. Così, Italo Svevo (accanto a Pirandello) delinea i caratteri della malattia del secolo attraverso il tema della solitudine e dell’alienazione. Il continuo tentativo di evasione da una realtà ammalata, allontana dalla verità, creando degli scarti che, se non sono conciliati (come nel caso di Zeno) portano al fallimento (come nel caso di Alfonso). La concentrazione di Svevo sull’osservazione della malattia dell’uomo moderno fondata sulla divergenza vita-coscienza, individuo-società, illustrata in chiave ironica, genera personaggi privi di ogni capacità di reagire, degli inetti che non riescono a fronteggiare le circostanze sgradevoli di una vita priva di senso. La visione apocalittica con la quale si chiude La Coscienza di Zeno, è una riflessione sulla salute del protagonista, sulla malattia dell’umanità e sulla futura possibilità della sopravvivenza dell’uomo. Con la guerra il vero potenziale (quello di distruzione) emerge. Anche se Zeno si dichiara guarito, tuttavia continua ad appartenere a una società ammalata, perciò nemmeno lui si salva, ma solo «una catastrofe inaudita» potrà ridonare la salute. Il desiderio di dominio, unito all’aggressività saranno la causa principale della distruzione della terra che l’uomo sta realizzando senza poter più controllarne gli effetti. I.2. Giustificazione e conflitto interiore: tra inettitudine e volontà di vivere L’inettitudine, presente in tutti i romanzi di Italo Svevo, rappresenta il senso d’inadeguatezza e l’incapacità di agire di fronte agli avvenimenti della vita. L’uomo 3 Italo SVEVO, La Coscienza di Zeno, Arnoldo Mondadori, Milano 1998, pp. 412-413
Estratto dalla tesi: Il flusso della coscienza in Italo Svevo e Marcel Proust