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L'invecchiamento nella sindrome di Down: Aspetti cognitivi, comportamentali e modelli individualizzati di supporto

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Sabrina Zampardi Contatta »

Composta da 38 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 214 click dal 16/06/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Sabrina Zampardi

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Occorre, cioè, prendere in considerazione deficit di compromissione intellettiva diversificati quanto ad intensità e compromissione, che si riscontrano nel singolo soggetto, per elaborare interventi educativi e abilitativi finalizzati a rafforzare l’autonomìa della persona, a contenere il declino cognitivo e a supportare, parimenti, l’autoconsapevolezza e l’efficacia. Al fine, quindi, di cogliere i primi e più precoci segni di deterioramento nella disabilità, è necessario estrapolare specifiche guide-lines derivanti dalle indagini sugli aspetti biologici, psicologici e sociali ed eventuali comorbidità associate, per stabilire una adeguata valutazione clinica e psicologica all’atto della presa in carico di questo tipo di pazienti. Già nel 1995, negli Stati Uniti, sono state in merito elaborate delle indicazioni necessarie per l’identificazione della malattia di Alzheimer e degli altri tipi di demenze e, al contempo,sia fornire utili parametri per la gestione della malattia sia suggerimenti per clinici, operatori e familiari. (J ani c k i e t al . 1995,) In un lavoro sulla quality of l i f e di adulti-anziani con D.I., che usufruiscono di specifici servizi sanitari presso strutture residenziali, J ani c k y e t al ., 2002, hanno vagliato lo stato di salute e le necessità di tale categoria di soggetti. Il lavoro fa riferimento ad una popolazione di soggetti adulti di età ≥ 40 anni, residenti presso piccole comunità dello stato di New York, USA. I risultati hanno evidenziato uno stato complessivo di buona salute nella grande maggioranza dei soggetti esaminati tenendo, altresì, nella debita considerazione come la frequenza di disfunzionalità cardiovascolari, muscolo-scheletriche, respiratorie e menomazioni sensoriali, aumenta con l’età, così come si verifica per analoghe condizioni internistiche e necessità mediche nella popolazione senza D.I. Non si è, invece, registrata alcuna progressione per malattie endocrine, neurologiche e dermatologiche. Un ulteriore parametro valutato ha evidenziato una variazione della frequenza delle suddette disfunzionalità di varia natura con il progredire dell’età in rapporto al sesso e al livello della D.I. 22
Estratto dalla tesi: L'invecchiamento nella sindrome di Down: Aspetti cognitivi, comportamentali e modelli individualizzati di supporto