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Traum. Krankheit. Fantasie. Un'analisi filologica dei Nachtstücke di E.T.A. Hoffmann

Laurea liv.I

Facoltà: Mediazione Linguistica e Culturale

Autore: Federico Benedetti Contatta »

Composta da 59 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 91 click dal 16/06/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Federico Benedetti

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9 A Plock rimane dal 1802 al 1084. Dal 1803 comincia, più che altro per noia, a scrivere un diario (Tagesbuch) che proseguirà fino al 1815. Curiosità: scrive i suoi pensieri in parte con caratteri greci, per impedire alla moglie di curiosare fra i suoi appunti. Nel 1803 viene anche pubblicato il suo primo testo un saggio di drammaturgia intitolato “Scritto di un monaco al suo amico nella capitale”. Tuttavia, la tristezza e la noia di questi anni lo portano spesso a crisi di angoscia nervosa, aggravata anche da qualche problema con l’alcool. Ben nota è la sua passione per il punch, una bevanda a base di arak, limone e zucchero. Determinato a scappare da questo esilio, chiede ripetutamente l’intervento dei suoi amici. Grazie alla mediazione di Hippel, riesce a farsi restituire la carica di consigliere e ottiene un trasferimento a Varsavia. Prima di partire per la capitale polacca, torna per un po’ a Königsberg per risolvere la questione ereditaria della zia, cui si era accennato sopra. 1.5 Varsavia e l’anno nero a Berlino A Varsavia, Hoffmann ritrova l’ambiente che aveva tanto apprezzato a Berlino. Assai importante in questo periodo è la nascita della sua amicizia con il collega Julius Eduard Itzig 15 (che cambierà il suo cognome in Hitzig dopo la conversione al cristianesimo), rampollo di una facoltosa famiglia ebraica berlinese. Hitzig sarà anche il suo primo biografo. Un altro suo amico, Zacharias Wegner, lo introduce alla “nuova” letteratura del Romanticismo jenese. Queste relativamente tarde letture lasciano un segno profondo su Hoffmann: gli fanno nascere una viva attrazione per la religione, per il mistero e l’occulto, temi che ricorreranno nella maggior parte dell’opera hoffmanniana. In questo periodo, oltre a riportare diversi successi professionali in tribunale, si occupa molto di teatro e di musica in generale: fa 10 progetti di opere, una messa solenne, una sinfonia e delle canzoni all’italiana. Manda di nuovo una sua opera a Iffland, a Berlino, che gli viene di nuovo rifiutata; tuttavia, la sua Der Kreuz an der Ostsee (“La croce sul Baltico”), musicata per l’amico Wegner, viene considerata uno dei primi esempi di musica “romantica”. Continua anche la sua attività di pittore, dipingendo gli affreschi del palazzo 15 Julius Eduard Hitzig, nato Itzig (Berlino 1780 – Berlino 1849), autore e giurista tedesco.
Estratto dalla tesi: Traum. Krankheit. Fantasie. Un'analisi filologica dei Nachtstücke di E.T.A. Hoffmann