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Proteggere la Privacy e i dati personali: analisi e studio del concetto di profilazione online

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze e Tecnologie Informatiche

Autore: Marilisa Del Vecchio Contatta »

Composta da 89 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1475 click dal 22/06/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Marilisa Del Vecchio

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specificazione: i fini per i quali i dati personali sono raccolti dovrebbero essere specificati non più tardi del momento della loro raccolta e il loro uso limitato alla realizzazione di tali fini o di altri fini che non siano incompatibili con essi così come precisati in ogni occasione di mutamento dei fini. non limitato: i dati personali non dovrebbero essere resi noti, o disponibili, o comunque utilizzati, per fini diversi da quelli specificati ai sensi del paragrafo 9 (ovvero la specificazione dello scopo della raccolta dei dati), salvo il consenso del soggetto dei dati o l’autorità della legge. Le Linee Guida riviste nel 2013 sono il primo vero aggiornamento delle Linee Guida della versione del 1980 e rappresentano un accordo internazionale sui principi condi- visi in materia di Privacy. Purtroppo, trattandosi di una direttiva, questo non implica limitazioni o dei vincoli giuridici per gli stati inclusi, bensì un suggerimento non sempre seguito. All’interno della stessa rivisitazione, viene affrontato il concetto di Privacy by default o by design 5 . La prima riguarda le aziende, ed in particolare il fatto che quest’ultime dovrebbero trattare solamente i dati personali nella misura necessaria per la finalità previste e per il periodo strettamente connesso a tali fini. La seconda, dello stesso ambito, riguarda i progetti che esse svolgono, in particolare richiede che ogni progetto adotti fin dall’inizio strumenti per la tutela dei dati personali. Entrambi restano consigli e non obblighi, pertanto le aziende non sono obbligate a rispettarli e nella maggioranza dei casi l’utente non è tutelato da questi due principi. I Metadati I Metadati vengono citati dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, in particolare durante la sentenza Digital Rights Ireland (annullata dalla Corte), dove non vengono nominati esplicitamente ma si parla espressamente di conservazione dei dati. In America, nel rapporto sui big data del 2014 dell’Ufficio esecutivo del presidente degli Stati Uniti, viene dichiarato pressochè inutile distinguere ancora i dati dai metadati perchè spesso quest’ultimi sono parte integrante del dato 6 . 5 p. 20, pp. 63-64 di [4]. 6 p. 32 di [4]. 14
Estratto dalla tesi: Proteggere la Privacy e i dati personali: analisi e studio del concetto di profilazione online