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La crisi d'impresa e le procedure concorsuali

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Giuseppe Clemente Contatta »

Composta da 95 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1351 click dal 07/07/2017.

 

Consultata integralmente 5 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Giuseppe Clemente

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19 Dunque la legittimazione a presentare la richiesta di fallimento spetta ad ogni creditore legittimato a richiedere l’ammissione al passivo, a prescindere dalla presenza di titoli esecutivi o di precedenti tentativi infruttuosi di recupero delle somme. L’istanza di fallimento non sarà accettata con debiti scaduti per un importo complessivamente inferiore a trentamila euro 23 . Non è inoltre necessario che il credito sia inerente l’attività di impresa in quanto può essere ammesso al passivo anche un creditore “civile”. L’istanza del creditore può essere revocata in qualsiasi momento provocando l’improcedibilità dell’istruttoria fallimentare. Lo stesso imprenditore può rivolgersi al tribunale al fine di riconoscere il suo stato d’insolvenza per dichiarare il cosiddetto auto- fallimento. Attraverso tale istanza, l’imprenditore evita l’accrescere delle pendenze debitorie mettendosi a riparo da una eventuale accusa di aggravamento del dissesto e da altre responsabilità personali individuabili, per esempio, per gli amministratori di società aventi autonomia patrimoniale perfetta. L’imprenditore dovrà altresì consegnare al tribunale, al momento della presentazione del ricorso, la documentazione contabile e fiscale riguardante i tre esercizi precedenti unitamente ad uno stato estimativo delle attività, all’elenco preciso e dettagliato di creditori ed importi a loro credito, l’elenco di coloro che vantano diritti reali su beni in possesso del debitore nonchØ una indicazione dei ricavi lordi ottenuti anno dopo anno 24 . In caso di impresa collettiva è necessario individuare il soggetto legittimato a proporre l’istanza per la dichiarazione di fallimento. Per le società di persone, invece, esistono due tesi: la prima dice che l’istanza deve essere 23 art. 15 - comma 9 della Legge Fallimentare. 24 art. 14 della Legge Fallimentare – in caso di mancata presentazione della documentazione utile ad attestare i requisiti di fallibilità dell’imprenditore, il tribunale, qualora non riesca ad entrare in possesso dei dati necessari, potrebbe revocare l’istanza.
Estratto dalla tesi: La crisi d'impresa e le procedure concorsuali