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La riforma Madia della dirigenza nella pubblica amministrazione

Diploma di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Cinzia Giovani Contatta »

Composta da 177 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1260 click dal 13/07/2017.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Cinzia Giovani

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14 amministrazione è preposta”. 11 Il reclutamento ed i percorsi di carriera nella pubblica amministrazione, pesantemente condizionati dal “padrinaggio” e dal clientelismo politico, hanno finito “per distogliere l’attenzione dai meriti e dalla effettiva qualificazione individuale dei singoli, rendendo così sempre più debole la formazione di un ceto burocratico capace di riconoscersi – secondo la concezione weberiana – come soggetto autonomo sulla base del possesso di un «superiore» sapere specialistico e quindi capace di esercitare il potere di amministrazione, in virtù di quel sapere”. 12 “Al contempo, accade di frequente che attori politici ed attori amministrativi attribuiscano gli uni agli altri la responsabilità di un’azione amministrativa così scarsamente efficace. Ai burocrati, i politici rimproverano il tenace, ostinato, vischioso, attaccamento ad un habitus mentale che privilegia il formalismo burocratico a scapito dell’attenzione alla rispondenza del risultato alle domande dei cittadini, o ancora, rimproverano loro il rassicurante rifugio in modi di operare ripetitivi e consolidati cui si accompagna una malcelata indisponibilità ad un effettivo e continuo aggiornamento professionale. Ai politici, i burocrati rimproverano l’inconsistenza e l’approssimazione che spesso caratterizzano i loro indirizzi e proposte, cui peraltro il più delle volte accompagnano volatilità e mancanza di effettiva volontà.” 13 Responsabilità a parte, ciò che è possibile costatare è che a partire dagli anni Settanta, in presenza ormai di una gravissima crisi della finanza pubblica, l’amministrazione appariva a molti osservatori come uno dei principali handicap del sistema-Paese, caratterizzata com’era da un ingente spreco di risorse, improduttività palese di risultati, dispersione di energie, disorganizzazione, lentezza esecutiva e sovente elevata permeabilità alla corruzione. 14 “Oltre a motivi che hanno a che vedere con il policentrismo del sistema economico e sociale, il dualismo Nord e Sud e le caratteristiche del sistema scolastico e formativo”, 15 diversi “Autori hanno indicato, nella crescita incontrollata della spesa pubblica e nell’insostenibilità degli imponenti deficit di bilancio, le cause maggiori della ricerca di nuovi assetti istituzionali, gestionali ed organizzativi verso soluzioni di good governance più attente agli aspetti dell’efficienza e dell’efficacia. Le severe critiche cui sono state sottoposte le amministrazioni pubbliche nei Paesi occidentali circa l’autoreferenzialità delle gestioni, le insostenibili condizioni di inefficienza e lo scarso orientamento alla soddisfazione degli utenti 11 Cfr. Ivi. p. 246. 12 Cfr. F.P. Cerase, op.cit., p. 246, 247. 13 Cfr. Ibidem. 14 Melis G., 2014, “L’evoluzione recente e i problemi aperti dell’amministrazione italiana”, eticaPA, http://www.eticapa.it/eticapa/riforme-nella-pa-italiana-dal-rapporto-giannini-agli-anni-90/, visitato in data 8 Aprile 2017.. 15 B. Dente, “Riforme e (controriforme) amministrative”, il Mulino, n. 6, 2001, pag. 1050.
Estratto dalla tesi: La riforma Madia della dirigenza nella pubblica amministrazione