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Le Relazioni economiche tra Italia e Libia dal secondo dopoguerra al regime di Gheddafi (1947-2012)

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Michele Grieco Contatta »

Composta da 43 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 108 click dal 04/10/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Michele Grieco

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9 La prima mossa di al-Fikini nel 1963 fu quindi quella di emanare una serie di leggi ad integrazione del testo costituzionale del 1951 al fine di trasformare la forma di stato libica, unificando definitivamente i territori della Tripolitania, Cirenaica e Fezzan, allo scopo di gestire in modo più efficiente le risorse del paese, limitare l’influenza delle potenze occidentali e migliorare l’organo di governo, fino ad allora inefficiente. La Libia passa quindi da stato Federale a stato unitario, ma ciò non è sufficiente a placare i disordini che iniziavano a crearsi; l’ostilità verso la monarchia e la crescente filosofia antioccidentale, supportata dal governo Egiziano, portò il popolo a chiedere maggiore indipendenza, oltre che la debellazione delle basi militari e di tutti i punti strategici americani e anglosassoni. 1.2 L’ascesa di Gheddafi e le politiche antioccidentali. Il malcontento generatosi nel corso degli anni Sessanta culminò, alla fine del decennio, in quello che sarebbe stato il più grande cambiamento della storia libica, e nella conseguente affermazione della dittatura militare che accompagnò lo stato africano per il resto del secolo. Nella notte tra il 31 Agosto e il 1 Settembre 1969 scatta l’”operazione Gerusalemme”, il colpo di stato mediante il quale un gruppo degli Ufficiali liberi, su indicazione e divulgazione del Consiglio del comando rivoluzionario (CCR), organo segreto nato in quegli anni allo scopo di rovesciare il governo monarchico e che, sotto la presidenza del colonnello Gheddafi, avrebbe regnato fino alla morte dello stesso, in sole cinque ore e con un’efficienza e preparazione oggettivamente impeccabili, depose il re, proclamando la prima Repubblica Araba di Libia; a capo del CCR, e quindi del nuovo governo fu posto il colonnello Mu'ammar Muhammad Abu Minyar 'Abd al-Salam al-Qadhdhafi, conosciuto nella storia come Mu’ammar Gheddafi. Interessante è l’intervista rilasciata dal colonnello il 14 Ottobre 1969 ad un’emittente televisiva egiziana, in cui spiegò i motivi che resero il colpo di Stato necessario, a sostegno di quanto descritto nel paragrafo precedente. Di seguito un estratto: “la società libica era controllata dai favoritismi e dalla corruzione e dominata da elementi stranieri, che erano dappertutto. Le lingue straniere avevano a poco a poco sostituito l’arabo come lingua nazionale ed erano usate anche per stampare le carte d’identità. Intanto i cittadini libici non avevano
Estratto dalla tesi: Le Relazioni economiche tra Italia e Libia dal secondo dopoguerra al regime di Gheddafi (1947-2012)