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I paradisi fiscali: territori e normative

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Giovanni Barba Contatta »

Composta da 88 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 467 click dal 24/07/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Giovanni Barba

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12 Gli studi condotti sull’evasione hanno sempre cercato di mettere in luce le cause che spingono un soggetto a comportarsi in questo modo, poiché solo partendo dalle motivazioni alla base del gesto, si riesce ad affrontare il problema dalla radice e si può così preparare meglio i più idonei strumenti territoriali per contrastare l'evento. Storicamente essa ha rappresentato, e rappresenta, la resistenza dei contribuenti agli abusi che si sono verificati nei vari paesi a seconda de loro sistemi fiscali. Le cause che danno luogo a evadere la legge tributaria sono da ricondurre a motivi diversi, tra cui politici, economici, giuridici e psicologici. Tali comportamenti portano alla nascita di un sistema illecito con una conseguente riduzione e/o annullamento d’imposta dovuta e all’impossibilità, per le istituzioni previste a tal proposito, di avere un’esatta visione dell’ammontare imponibile. L’evasione dipende soprattutto (nel nostro sistema tributario e generalmente) dal cronico squilibrio di informazioni tra il contribuente e l'amministrazione finanziaria del territorio in questione. Questa asimmetria informativa, nel nostro paese, è stata aumentata dalla riforma fiscale del 1973 che, prevedendo il passaggio da un sistema economico statico, regolato da norme indiscutibili (per principi e concetti) ad uno fortemente dinamico, guidato da una normativa dettagliata (per tipi e sottotipi), ha messo in evidenza tutta l’inadeguatezza del metodo di indagine. L'evasione assume rilievo come caso particolare rispetto alla legge, poiché non rileva il vantaggio economico e/o finanziario eventualmente acquisito dall'evasore, ma rileva la lesione dell’interesse da parte dell'istituzione. Inoltre l'evasione viene fuori da vere e proprie manifestazioni fatte con frode, ad esempio: a) utilizzo di documenti falsi o alterati; b) emissione e utilizzo di fatture relative a operazioni in tutto o in parte inesistenti; c) indicazione di false generalità in documenti contabili; d) alienazione di fatture o altri documenti di cui è obbligatoria la conservazione per legge; e) altri comportamenti dolosi che possono ostacolare l’accertamento dei fatti da parte del fisco territoriale.
Estratto dalla tesi: I paradisi fiscali: territori e normative