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Identità collettiva e benessere psicologico negli adolescenti Rom: un contributo di ricerca secondo la prospettiva del Positive Youth Developement.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Laura Maria Hopps Contatta »

Composta da 61 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 112 click dal 31/07/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Laura Maria Hopps

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13 1.4 Costrutti del PYD e risvolti applicativi. Intorno agli anni ‘ 50, a causa di un incremento del tasso di criminalità giovanile, vennero avviate negli Stati Uniti delle politiche di sensibilizzazione sulle questioni giovanili. L’ incessante aumento dei divorzi, delle gravidanze precoci e dei problemi di tossicodipendenza, mostravano la necessità di riformulare l’opinione comune su come educare i figli e su come seguirli durante il percorso di crescita (Catalano, 2004). La formula che guidava gli interventi dell’epoca era centrata sulla “risoluzione del problema” e i modelli utilizzati non erano supportati da alcun tipo di riferimento teorico. Le azioni di prevenzione, invece, nascono solo tre decadi fa, con l’intento di fornire supporto preventivo prima che il soggetto si trovi in situazioni rischiose. I nuovi modelli di intervento, che iniziano a prendere vita intorno agli anni ottanta, prendono spunto da ricerche longitudinali che hanno delineato diversi predittori di comportamenti rischiosi. Gli interventi basati su una prospettiva di sviluppo positivo hanno come scopo principale la promozione dello sviluppo cognitivo, emotivo e sociale che, in un’ottica basata sulla prevenzione, risultano essere tre aspetti chiave per eludere condizioni di rischio. In una revisione dei programmi esistenti sullo sviluppo positivo dei giovani, Catalano et al. (2002) hanno individuato 25 programmi di successo dei 77 che hanno recensito. Trasversalmente ai programmi di successo, gli interventi hanno considerato 15 costrutti inerenti allo sviluppo positivo dei giovani, di seguito specificati:  Promozione di legami: sviluppo di una forte relazione affettiva con, (e impegno nei confronti di tale relazione), le persone (adulti sani e coetanei positivi) e le istituzioni (scuola, comunità e cultura). Secondo le teorie interpersonali e familiari, i problemi di sviluppo adolescenziali sono considerati come esiti di famiglie problematiche e di processi interpersonali.  Promozione della competenza sociale: capacità interpersonali (come la comunicazione, l’assertività, la risoluzione dei conflitti e la negoziazione interpersonale), capacità di costruire relazioni umane positive e creazione di opportunità per praticare tali abilità. Deficit di competenza sociale nei giovani sono comunemente connessi a varie questioni dello sviluppo adolescenziale.  Promozione della competenza emotiva: consapevolezza delle proprie emozioni, capacità di comprendere le emozioni altrui, capacità di utilizzare il vocabolario delle emozioni, capacità di empatia, capacità di differenziare l’esperienza emotiva soggettiva interna dall’espressione emotiva esterna e capacità di gestione delle emozioni.
Estratto dalla tesi: Identità collettiva e benessere psicologico negli adolescenti Rom: un contributo di ricerca secondo la prospettiva del Positive Youth Developement.