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Identità cultuale della chiesa Maria SS. Assunta a Ravanusa. Regesto storico, Progetto di Restauro e Adeguamento Liturgico

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Architettura

Autore: Angelo Di Natali Contatta »

Composta da 105 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 125 click dal 03/08/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Angelo Di Natali

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13 regolarità geometrica degli isolati. La parte più delicata fu la progettazione dei luoghi, degli edifici pubblici e delle case. Non siamo a cono- scenza se il barone nell’elaborazione del progetto, si fosse servito del lavoro di architetti o di ingegneri. In ogni caso, il progetto del nuovo schema urbano di Ravanusa fu elaborato attentamente in base ad una serie di elementi urbanistici molto raffinati. La regola progettuale che fu seguita riprendeva l’ortogonalità della pianta, ma caratterizzata adesso, da un asse principale in direzione est-ovest (l’attuale corso della Repubblica) che per la simbologia di quel periodo Barocco viene accomunato allo scorrere della vita. Infatti l’orientamento est-ovest dell’asse principale riprende il percorso del sole che sorge ad est, dove vi è la presenza dell’acqua (lu canali), simbolo della vita e della nascita, e tramonta ad ovest, dove in quel periodo, furono poste tre croci simbolo della morte, e dove nel corso del XX secolo fu eretta la chiesa dedicata alla Santa Croce. Fissato l’asse principale, fu facile innestare su questo la maglia ortogonale con le vie Mamiani, Colombo, Nasi, Mazzini, Boccaccio e via S. Antonio. A favore del piano ortogonale giocarono poi, almeno in teoria, considerazioni di carattere igienico-climatico, in relazione ai problemi dell’insolazione, della difesa dei venti e del deflusso delle acque piovane. Il paese si protese nel corso del XVII secolo fino alle attuali vie Aronica e Piasacane (trazzera di collegamento territoriale che viene integrate nel tessuto urbano). L’espansione del paese, fatta di edilizia comune, sempre molto modesta è priva, in questa fase, dell’edilizia medio-borghese, che inizia ad intervenire in questa zona solo nel XVIII e XIX secolo. Nella parte centrale dell’asse principale, il duca inserì uno spazio da destinare alla piazza, l’attuale piazza della madrice, fulcro cittadino, di- ventò anche il centro principale dove confluivano idee, rapporti sociali, incontri e scambi commerciali. Nello stesso luogo vennero eretti, nel corso del secolo, gli edifici principali come la chiesa madre, dedicata a San Giacomo, in onore del fondatore, il palazzo baronale, sulla parte opposta, per evocare e ricordare agli abitanti il dominio politico-economico, civile ed ecclesiastico cui erano sottoposti. Una volta definito lo schema planimetrico dal fondatore, unica libertà di espressione nel costruire era lasciata agli abitanti all’interno degli isolati urbani, le cui dimensioni erano prefissate dal disegno imposto, dal fondatore, ma la cui realizzazione era affidata alla popolazione stessa. L’orientamento degli isolati era determinato dalla pendenza del terreno, infatti gli isolati venivano disposti perpendicolarmente alle curve di livello per facili- tare il deflusso delle acque. Negli isolati di grandi dimensioni, tra lo spazio pubblico, la strada, e lo spazio privato, la casa, si interponeva lo spazio semi-privato dei cortili che riecheggiano, per la forma, elementi derivanti da influssi islamici.
Estratto dalla tesi: Identità cultuale della chiesa Maria SS. Assunta a Ravanusa. Regesto storico, Progetto di Restauro e Adeguamento Liturgico