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Le Adozioni Fallite: indagine esplorativa secondaria presso il Tribunale per i Minori di Trento. Problematiche metodologiche e complessità della ricerca sui fallimenti adottivi.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Psicologia

Autore: Silvia Rizzi Contatta »

Composta da 109 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 229 click dal 03/08/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Silvia Rizzi

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1.2 Iter adottivo 1.2.4 Quarta tappa: mandato all’Ente Autorizzato e abbi- namento A questo punto comincia la ricerca da parte della coppia dell’Ente Autorizzato (EA), associazione senza scopo di lucro. La legge 476/98 ha reso obbligatorio l’intervento dell’Ente in tutte le procedure di adozione internazionale. Anche questa fase di ricerca risulta essere particolarmente delicata. Nonostante, infatti, delle caratteristiche comuni a tutti gli Enti, ognuno di essi lavora con Paesi dierenti e con uno spirito dierente. E importante, allora, che la coppia possa partecipare agli incontri informativi che vengono proposti dall’Ente con lo scopo di stabilire un’anit a di pensiero e di richiesta-risposta con lo stesso. Una volta che la coppia e i professionisti individueranno le possibilit a concrete di adozione proposte dall’Ente, i futuri genitori possono conferire \mandato". Questo e il momento in cui la coppia comincia il suo periodo di attesa. Ogni Ente, con modalit a dierenti, proporr a alla coppia dei momenti di formazione e accompagna- mento dell’attesa. L’Ente svolge anche un ruolo burocratico e di intermediario tra le istituzioni (italiane e estere) e la coppia stessa. In questa fase gli aspiranti geni- tori adottivi possono trovare quante pi u risposte alle loro paure, confrontandosi con professionisti del settore e altre coppie che hanno gi a terminato il loro iter. Dopo un tempo pi u o meno lungo, a seconda soprattutto del Paese, l’EA proporr a ai coniugi un bambino o una bambina compatibile con le loro disponibilit a. Insieme vengono lette le informazioni che il Paese ha a disposizione sul bambino/a, sulla sua famiglia e sul contesto in cui ha vissuto no a quel momento. E questo il momento in cui la coppia, per la prima volta, vede una fotograa (o talvolta un lmato) del minore. A questo punto i futuri genitori hanno solitamente non pi u di un paio di giorni per prendere una decisione: accettare l’abbinamento e procedere con l’adozione oppure riutarlo. Riutare un abbinamento non vuol necessariamente dire riutare un bambino; se la coppia, infatti, ritiene che il bambino che gli e stato proposto va oltre le loro disponibilit a e non rispecchia gli accordi presi in fase di conferimento d’incarico ha il diritto/dovere di segnalarlo e riutare l’abbinamento. Se la proposta, invece, viene accettata e utile che anche il minore cominci a conoscere i futuri genitori, solitamente attraverso un album di fotograe inviatogli dalla coppia tramite il referente estero dell’Ente. 15
Estratto dalla tesi: Le Adozioni Fallite: indagine esplorativa secondaria presso il Tribunale per i Minori di Trento. Problematiche metodologiche e complessità della ricerca sui fallimenti adottivi.