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Il management del calcio

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Gianluca Pevarello Contatta »

Composta da 23 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 406 click dal 14/09/2017.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Gianluca Pevarello

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    11   attivo mercato secondario. Le azioni della società possono perciò, essere acquisite da tutti gli investitori pubblici, all’interno del mercato. In tale situazione la trasparenza e la chiarezza nei programmi sono molto importanti, in quanto influiscono in modo diretto ed immediato nella valutazione della società. Alcuni esempi italiani vengono dalla Juventus (0,25 cent per azioni con capitalizzazione 260,40 mln) e Roma (0,38 cent per azione con capitalizzazione 161,65 mln). **** 2) Unico proprietario: la società è gestita da un’unica figura, spesso dotata di ingenti risorse finanziarie. Tale caso si avvicina molto ad un’azienda a base individuale. Il presidente mette a disposizioni somme importanti per cercare di acquistare alcuni top player e soprattutto per ripianare le perdite registrate negli esercizi commerciali. I rischi però sono molti, infatti i presidenti potrebbero non avere più le risorse o la voglia di immettere continuamente liquidità nella società, decidendo quindi di vendere ad altri possibili investitore. Alcuni esempi sono dati dalle due squadre di Milano Inter e Milan, con Moratti e Berlusconi, ma anche dal Chelsea di Roman Abramovich. 3) Azionariato popolare: Gli esempi di Barcellona e Real Madrid qui, vengono subito alla mente. In questo caso il club è formato da un elevato numero di persone, le quali portano delle risorse ed inoltre hanno diritto di voto per l’elezione del presidente e del comitato direttivo. Proprio al comitato direttivo è affidata la gestione della società. 4) Gestione familiare: Questo modello è proprio dei club di dimensioni piccole, il presidente investe nel club e poi questo viene gestito dalla famiglia con pochi altri collaboratori. Caratteristica di questo modello è la passione che il presidente ha per il club, ma questo spesso non risulta essere sufficiente per una gestione efficace, la quale comprende anche dei cambiamenti radicali per mantenere o recuperare un vantaggio competitivo. Il modello di business rilevante per questo lavoro però, riguarda i modi e le attività con cui l’azienda crea valore, genera i propri ricavi e si mantiene in vita. Nel calcio, esistono diversi tipi di modelli di business adottati dalle società, dalla valorizzazione del brand alla valorizzazione di giovani talenti per poi rivenderli. Ho analizzato due società con due modelli di business completamente differenti, agli estremi, per capire da dove derivano i loro ricavi più importanti. Ho studiato l’Udinese Calcio, situata in Italia e gestita, dal 1986 †††† , dalla famiglia Pozzo (quest’ultimo detiene anche altre due società, il Granada e il Watford). Tale società fu fondata nel 1896 ed ora partecipa alla Serie A, inoltre nelle stagioni 2005, 2011 e 2012 ha partecipato ai preliminari di                                                                                                                 ****  Borsa  Italiana  (  Dati  riferiti  alla  data  24/06/2016)   ††††  Udinese.it  
Estratto dalla tesi: Il management del calcio