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La politica europea di vicinato. Siria e Ucraina in prospettiva comparata

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Giorgio Rezk Contatta »

Composta da 137 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 210 click dal 14/09/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Giorgio Rezk

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17 sviluppo di un’unione politica in Europa fu sollevata nuovamente, soprattutto per mezzo delle sollecitazioni del comitato d’azione 13 per gli Stati uniti d’Europa 14 . Sempre nel 1958 si insediò all’Eliseo Charles de Gaulle, il quale tentò di prendere la guida del processo di integrazione europea. L’obiettivo del generale era quello di restituire alla Francia il prestigio perso in Europa e nel mondo, per lui «la France ne saurait durer qu’au premier rang». Egli si scagliò contro la solidarietà atlantica, sotto il pretesto della quale – sosteneva – la Francia era stata sottomessa all’egemonia anglo-americana. Sebbene la Francia fosse firmataria del trattato del nord atlantico, secondo de Gaulle a seguito della creazione della NATO, la difesa francese, e di conseguenza la politica francese, si sarebbero dissolte in un sistema guidato dagli stranieri. Come si può spiegare l’avversione di de Gaulle all’atlantismo? Tale atteggiamento fu giustificato dal fatto che la Francia venne considerata marginalmente dagli americani e dagli inglesi sulle grandi questioni politiche da dirimere durante la fine del secondo conflitto mondiale. Si ricorda infatti che la Francia non partecipò alla conferenza di Yalta, né a quella di Potsdam, e che giocò un ruolo di secondo piano nella costituzione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU). De Gaulle si sforzò di ridare alla Francia il ruolo che le spettava nelle relazioni internazionali, si oppose alla divisione del mondo in due blocchi ostili guidati da Washington e Mosca, e si spese in favore di un multilateralismo in cui la Francia potesse avere una parte di prim’ordine 15 . Per queste ragioni, egli cercò un’intesa con i paesi europei, soprattutto con la Germania federale, affinché fosse valorizzata la posizione della Francia. Se nel passato de Gaulle si era opposto all’Europa unita, in quel frangente se ne fece promotore proprio perché vi vedeva un mezzo per realizzare gli interessi francesi: la sua idea di Europa unita era quella di una terza forza guidata dalla Francia 16 . Come? De Gaulle propose alle capitali europee l’idea che i membri della CEE si coordinassero 13 Il Comitato d’azione fu l’organo costituito da Jean Monnet del quale facevano parte i leader dei partiti politici socialdemocratici, liberali e cristiano–democratici d’Europa e i rappresentanti dei lavoratori organizzati. Con tale strumento Monnet intese esercitare pressioni sui governi nazionali affinché questi sostenessero i suoi progetti di rilancio europeo. 14 Cfr. D.Allen e W.Wallace, op.cit. 15 Cfr. R. Yakemtchouk, La politique étrangère de l’Union Européenne, Parigi, L’Harmattan, 2005, pp. 35-36. 16 Cfr. M. Clementi, L’Europa e il mondo. La politica estera, di sicurezza e di difesa europea, Bologna, il Mulino, 2004, p.51.
Estratto dalla tesi: La politica europea di vicinato. Siria e Ucraina in prospettiva comparata