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Il Buco Nero della Spazzatura

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Gabriele Nordio Contatta »

Composta da 113 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 114 click dal 12/10/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Gabriele Nordio

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Quest'uomo avrebbe probabilmente concordato con l'antropologa Mary Douglas, che nel suo libro Purezza e pericolo indica come lo «sporco sia il sottoprodotto di un sistematico ordinamento e classificazione della materia». 8 D'altro canto, i sistemi politici internazionali hanno incominciato a determinare e a classificare normativamente i rifiuti relativamente in tempi recenti, a partire dalla seconda metà del Novecento, per suddividere al meglio il loro smaltimento: Negli anni '60, per esempio, città e paesi in tutti gli Stati Uniti praticavano la combustione all'aria aperta dei rifiuti. Il Congresso si vide di fronte alla necessità di stabilire la pericolosità delle emissioni gassose derivanti dalla spazzatura bruciata, aggiungendo nel 1965 un emendamento riguardo il solid waste nel celebre Clean Air Act emanato due anni prima. Circa dieci anni dopo gli Stati Uniti proclamarono la prima legge federale sullo smaltimento dei rifiuti, l'RCRA (Resource Conservation and Recovery Act, 1976), da cui l'EPA (Environmental Protection Agency) statunitense oggi attinge la definizione di rifiuto solido: «Any garbage, refuse, sludge from a waste treatment plant, water supply treatment plant, or air pollution control facility and other discarded material, including solid, liquid, semisolid or contained gaseous material, resulting from industrial, commercial, mining, and agricultural operations and from community activities.» (Tale definizione ha portato a una dura contestazione su come normativamente la RCRA stabilisce i materiali da riciclare.) 9 Sotto la Waste Framework Directive (nata nel 1975), l'Unione Europea definisce invece il rifiuto come un «oggetto di cui il possessore si disfa, intende disfarsi o è obbligato a disfarsi». Alla stessa maniera procede la Convenzione di Basel (1989), un trattato internazionale volto a ridurre gli spostamenti di rifiuti pericolosi tra le nazioni, specialmente quelle sottosviluppate – nato dopo che una nave da carico che trasportava ceneri dalla città di Philadelphia, ne scaricò metà sulle spiagge di Haiti e metà in 8 Douglas M., Purity and Danger: An analysis of concept of pollution and taboo, Routlege (London), p. 44. 9 Jeffrey M. Gaba, Solid Waste and Recycled Materials under RCRA: Separating Chaff from Wheat, in Ecology Law Quarterly, V olume 16 (giugno 1987). 16 Quest'uomo avrebbe probabilmente concordato con l'antropologa Mary Douglas, che nel suo libro Purezza e pericolo indica come lo «sporco sia il sottoprodotto di un sistematico ordinamento e classificazione della materia». 8 D'altro canto, i sistemi politici internazionali hanno incominciato a determinare e a classificare normativamente i rifiuti relativamente in tempi recenti, a partire dalla seconda metà del Novecento, per suddividere al meglio il loro smaltimento: Negli anni '60, per esempio, città e paesi in tutti gli Stati Uniti praticavano la combustione all'aria aperta dei rifiuti. Il Congresso si vide di fronte alla necessità di stabilire la pericolosità delle emissioni gassose derivanti dalla spazzatura bruciata, aggiungendo nel 1965 un emendamento riguardo il solid waste nel celebre Clean Air Act emanato due anni prima. Circa dieci anni dopo gli Stati Uniti proclamarono la prima legge federale sullo smaltimento dei rifiuti, l'RCRA (Resource Conservation and Recovery Act, 1976), da cui l'EPA (Environmental Protection Agency) statunitense oggi attinge la definizione di rifiuto solido: «Any garbage, refuse, sludge from a waste treatment plant, water supply treatment plant, or air pollution control facility and other discarded material, including solid, liquid, semisolid or contained gaseous material, resulting from industrial, commercial, mining, and agricultural operations and from community activities.» (Tale definizione ha portato a una dura contestazione su come normativamente la RCRA stabilisce i materiali da riciclare.) 9 Sotto la Waste Framework Directive (nata nel 1975), l'Unione Europea definisce invece il rifiuto come un «oggetto di cui il possessore si disfa, intende disfarsi o è obbligato a disfarsi». Alla stessa maniera procede la Convenzione di Basel (1989), un trattato internazionale volto a ridurre gli spostamenti di rifiuti pericolosi tra le nazioni, specialmente quelle sottosviluppate – nato dopo che una nave da carico che trasportava ceneri dalla città di Philadelphia, ne scaricò metà sulle spiagge di Haiti e metà in 8 Douglas M., Purity and Danger: An analysis of concept of pollution and taboo, Routlege (London), p. 44. 9 Jeffrey M. Gaba, Solid Waste and Recycled Materials under RCRA: Separating Chaff from Wheat, in Ecology Law Quarterly, V olume 16 (giugno 1987). 16
Estratto dalla tesi: Il Buco Nero della Spazzatura