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Il Processo di State Bulding del Kosovo e la sua possibile integrazione nell'Unione Europea

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Arivist Cupi Contatta »

Composta da 168 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 185 click dal 12/10/2017.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Arivist Cupi

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21 A partire dal 1933, si tennero una serie di trattative tra il governo jugoslavo e quello turco su una probabile deportazione di albanesi musulmani, i quali vennero descritti da Belgrado come “turchi”. Il governo di Ankara si offrì di accoglierne circa 200.000, cifra che risultò al di sotto dell’obiettivo di Belgrado, che si aspettò invece di riuscire a deportarne molti di più. In una nuova tornata di trattative tra il governo di Stojadinovic con quella turca si riuscì a sbloccare la situazione poiché da parte jugoslava ci fu la disponibilità a pagare 15.000 dinari per ogni famiglia. Dopo vari negoziati si arrivò a stilare un accordo che venne siglato l'11 luglio 1938, secondo il quale la Turchia avrebbe accolto 40.000 famiglie al prezzo di 500 sterline turche per famiglia: la definizione che venne data al termine “famiglia” era quella di un gruppo di “consanguinei che vivono sotto uno stesso tetto” che avrebbe compreso nei fatti molte famiglie di tre generazioni con oltre dieci membri. Molti albanesi non avevano atteso di essere espulsi in massa dal Kosovo perché molti di loro si trasferirono nei territori dell'Albania e la restante parte si trasferì in Turchia. I kosovari di etnia albanese espulsi dalla Jugoslavia si trasferirono prevalentemente in Turchia e in Albania, costretti ad andarsene dal posto in cui avevano costruito la loro vita. L’emigrazione non migliorò la loro situazione perché si trovarono ad essere osteggiati non solo dal governo che li aveva cacciati ma anche dall'allora ministro degli Interni dell’Albania Zog (che si sarebbe in seguito proclamato re degli albanesi); l’ostilità nei confronti dei kosovari continuò anche dopo la sua ascesa al potere. Egli infatti promise a Belgrado che avrebbe soppresso il Comitato Kosovo con una dispersione dei suoi principali leader, tra cui Hasan Pristina nei confronti del quale furono fatti numerosi tentativi di uccisione. 18 18 Ibidem, pp. 324-325.
Estratto dalla tesi: Il Processo di State Bulding del Kosovo e la sua possibile integrazione nell'Unione Europea