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I Balcani e la Prima Guerra Mondiale

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Arivist Cupi Contatta »

Composta da 61 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 399 click dal 12/10/2017.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Arivist Cupi

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14 Imperatori soprattutto per quello che riguarda la penisola Balcanica. Ciò avrebbe permesso alla Russia, dopo aver chiuso gli stretti turchi, una futura unione della Bulgaria con la Rumelia Orientale e, all’impero asburgico l’annessione completa della Bosnia-Erzegovina. Ma a parte le varie divisioni fatte tra le grandi potenze, la loro brama di potere era incentrata solo sul territorio in sé? La risposta a questa domanda può essere sia positiva che negativa al tempo stesso, perché il raggiungimento dell’indipendenza da parte di alcuni stati e la separazione delle varie etnie presenti nel territorio, coincise con l’epoca dell’espansionismo imperiale da parte delle grandi potenze europee. Questi erano alla ricerca di nuovi mercati, di materia prima e di nuove opportunità per i loro investimenti. Ciò viene favorito anche dal fatto che gli stessi stati del Sud-Est europeo desideravano avere le caratteristiche di uno stato moderno, in particolare una stabilità, un esercito efficiente e un miglioramento interno per ciò che riguarda la rete delle comunicazioni: tutto questo non era possibile poiché nessuna degli stati possedeva una base fiscale adeguata e un accumulo sufficiente di benessere per poter far fronte a nuove e immediate spese. Tutto ciò attrasse le maggiori potenze europee e, al tempo stesso, aumentò la rivalità tra queste specialmente per quanto riguarda la costruzione delle ferrovie costruite più per necessità loro che per gli stati balcanici le quali, entrarono in debito a causa della loro inesistente economia. Per questo motivo l’obiettivo principale da parte delle grandi potenze fu quello di concentrare i propri sforzi più sullo sfruttamento delle varie risorse minerarie presenti nel territorio che cercare di contribuire allo sviluppo reale dell’economia negli stati in cui operarono. Ciò portò a non avere un legame tra le operazioni di estrazione e l’economia nativa e un più evidente impoverimento della popolazione che non erano in grado di far uscire fuori dalla crisi e dai debiti i vari governi Balcani che si erano indebitati per sviluppare una base industriale, obiettivo fallito anche a causa della corruzione.
Estratto dalla tesi: I Balcani e la Prima Guerra Mondiale