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Voce e luoghi nel Galateo in Bosco di Andrea Zanzotto

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Veronica Libori Contatta »

Composta da 42 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 326 click dal 12/10/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Veronica Libori

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testuale. La foresta reale descritta sulla pagina che ben presto si trasforma in labirinto,                             lo fa sì grazie ad incroci spazio­temporali tra geografia, storia umana e richiami                           filosofico­letterari, ma principalmente servendosi della manipolazione della lingua.  L’attenzione di Zanzotto ai significanti linguistici è sempre stata elevata: agli echi degli                           scritti di Lacan si aggiungono spesso quelli di Heidegger, particolarmente dalla ​ Beltà a                           seguire. Se in ​ Essere e tempo: sentieri interrotti si teorizza l’utilizzo della ripetizione                           quale aspirazione ad attingere a ciò che già è stato espresso, allora la topografia                             zanzottiana del ​ Galateo​ , con le sue faglie, radure, brughiere, non fa altro che servirsi di                               richiami e variazioni degli stessi elementi geografici per creare una sorta di topografia                           testuale.    Ne consegue la prassi della ripresa variata di argomentazioni e dimostrazioni,                       secondo un tracciato speculativo non più lineare ed evolutivo (dalla fisica alla                         metafisica) ma formato da un reticolo di ‘sentieri’, poiché “il pensiero si                         compiace […] di stranezze nel costruire le sue vie”, e “i costruttori debbono                           talvolta ritornare su tratti già lasciati alle spalle o anche più indietro.”      Orientarsi in questo intrico di sentieri labirintici è complicato ed uscirne può sembrare                           impossibile, tanto che – fa nuovamente notare Bordin – idealmente la trilogia «ha                           continuato a ramificare in altre zone» ​  e continua con  ​ Fosfeni ​ .   15   e nessuno nessuno nessuno  divinerà toccherà eviterà  con bastante allarme bastante amore  ­ o bosco ancora e sempre rapinatore  entro il tuo stesso vantarti fantasma­  nessuno rasenterà con adeguato rapimento  e pallore di morte e di speranza  il tuo irriccirti in divieti/avvitamenti   16   15   ​ M. Bordin, ​ Silva verborum : la citazione nel Galateo in Bosco di Zanzotto ,  ​ cit., p.17  16   ​ A. Zanzotto, ​ Galateo in Bosco ​ , cit., p.528  9 
Estratto dalla tesi: Voce e luoghi nel Galateo in Bosco di Andrea Zanzotto