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Il test di Turing e il problema della coscienza in Searle e Dennett

Laurea liv.I

Facoltà: Filosofia

Autore: Roberta Laviola Contatta »

Composta da 82 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 403 click dal 20/10/2017.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Roberta Laviola

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- 41 - macchina stessa e di “provare” il pensiero 45 . Allo stesso modo, non possiamo sapere quando un determinato uomo sta pensando e cosa sta pensando, per saperlo con certezza, l’unica soluzione è quella di essere quell’uomo stesso. Per risolvere questo problema di stampo solipsistico, Turing invita Jefferson e tutti quelli che la pensano come lui, ad attenersi all’‹‹educata convenzione›› secondo la quale tutti pensano: This argument appears to be a denial of the validity of our test. According to the most extreme form of this view the only way by which one could be sure that machine thinks is to be the machine and to feel oneself thinking. One could then describe these feelings to the world, but of course no one would be justified in taking any notice. Likewise according to this view the only way to know that a man thinks is to be that particular man. It is in fact the solipsist point of view. It may be the most logical view to hold but it makes communication of ideas difficult. A is liable to believe "A thinks but B does not" whilst B believes "B thinks but A does not." instead of arguing continually over this point it is usual to have the polite convention that everyone thinks 46 . Traduzione in italiano: Secondo la forma più estrema di questa posizione, l’unico modo per essere sicuri che una macchina pensa è di essere la macchina stessa e sentirsi pensare. Allo stesso modo, secondo questa concezione, l’unica maniera per 45 Cfr. T. NEGEL, Che effetto fa essere un pipistrello? in Questioni morali, Il saggiatore, 2001 46 D. R. HOFSTADTER, Gödel, Escher, Bach, pag. 67
Estratto dalla tesi: Il test di Turing e il problema della coscienza in Searle e Dennett