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Le donne nella rete di ''Cosa Nostra''.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Eleonora Svezia Contatta »

Composta da 54 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 213 click dal 25/10/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Eleonora Svezia

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10 Pochissimi anni dopo, alcuni noti gangster americani (Lucky Luciano, Joe Adonis, Frank Coppola, Nick Gentile, Frank Garofalo) intrecciarono una fitta rete di scambi commerciali tra gli l’Italia e il Nord America, in particolare con le famiglie mafiose pa- lermitane (La Barbera, Greco, Sorci, Buscetta, Davì, Mancino, Badalamenti). Negli anni 1973 – 74, vi fu un incremento del contrabbando di sigarette tra la Cam- pania e la Sicilia: le famiglie palermitane e catanesi si procuravano ingenti lotti di ta- bacchi grazie ai contatti con gli esponenti della camorra, e gli scambi avvenivano a Na- poli. Negli stessi anni, prese piede il mercato degli stupefacenti, acquistati in paesi esteri (Turchia, Thailandia) e raffinati in laboratori clandestini situati nei pressi di Palermo: «secondo dati ufficiali, in quel periodo i mafiosi siciliani avevano il controllo della raf- finazione, spedizione e distribuzione di circa il 30% dell’eroina consumata negli Stati Uniti». 13 Gli anni Settanta furono contrassegnati da un altissimo numero di omicidi eccellenti: nel 1979 i Corleonesi furono i mandanti degli assassinii del giornalista Mario Francese (26 gennaio), del segretario democristiano Michele Reina (9 marzo), del commissario Boris Giuliano (21 luglio) e del giudice Cesare Terranova (25 settembre). Tuttavia, la stagione degli spargimenti di sangue non si arrestò e l’anno successivo furono trucidati il presidente della Regione Piersanti Mattarella (6 gennaio), il capitano dei carabinieri Emanuele Basile (4 maggio) e il procuratore Gaetano Costa (6 agosto). Lo Stato aveva subito già un grave colpo nella primavera 1978: il commando delle Brigate Rosse, definiti anche terroristi di sinistra, 14 sequestrò Aldo Moro, esponente di punta di Democrazia Cristiana: dopo un processo sommario da parte dei suoi aguzzini, Moro fu ucciso, dopo sette settimane di prigionia, e il suo cadavere «abbandonato nel bagagliaio di un’automobile in via Cetani, nel centro di Roma, a metà strada tra la sede del Partito comunista e quello della Democrazia cristiana». 15 Dall’estate del 1978, lo Stato stabilì nuove misure contro il terrorismo: in Sicilia, si dispone la guida del generale dei Carabinieri Carlo Alberto dalla Chiesa, già attivo nella lotta contro la mafia siciliana tra il 1966 e il 1973. 13 PADOVANI M. (in collaborazione con Giovanni Falcone), Cose di cosa nostra, Rizzoli, Milano, 1991, p.42. 14 DUGGAN C., La forza del destino, cit., p. 654. 15 Ibidem, pp. 654.
Estratto dalla tesi: Le donne nella rete di ''Cosa Nostra''.