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Lo sviluppo della mente musicale nel bambino. Aspetti cognitivi ed emozionali

Diploma di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Ludovica De Amicis Contatta »

Composta da 113 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 378 click dal 08/11/2017.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Ludovica De Amicis

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20 Figura 2. Segnali coinvolti nella percezione dell’espressione musicale Alcuni segnali associati ai giudizi di espressività musicale nella musica tonale occidentale europea Tempo Contorno melodico Complessità armonica Complessità melodica Complessità ritmica Articolazione Dinamiche Consonanza / dissonanza Registro di altezza Spettro delle altezze Timbro Tonalità (maggiore / minore) Fonte: Adattato da Balkwill e Thompson 1999. «Ci sono, naturalmente, altre possibili basi per i collegamenti tra i segnali acustici e l’espressione percepita. Sia Kivy (1980) che Davies (1980), suggeriscono ad esempio che i modelli musicali possono somigliare ai comportamenti o ai movimenti fisici delle persone nei diversi stati emotivi. Così, per esempio, i temi musicali lenti possono prendere la loro forza espressiva dalla somiglianza con i movimenti fisici di una persona depressa (cfr. Clynes 1977, Damasio 2003). Secondo questa visione, certi indizi vengono visti come espressivi semplicemente in virtù della loro somiglianza con comportamenti o espressioni umane. Davies (2003: 181) offre l’analogia del muso di un basset hound, che è spesso percepito come espressivo di tristezza, non perché lo stesso cane sia triste, ma perché la sua fisionomia assomiglia in qualche modo al volto di una persona triste. Oltre ai collegamenti con l’affetto vocale e l’immagine del corpo, un’altra possibile fonte di espressività nella musica è il rapporto metaforico tra struttura ed emozione. La ricerca empirica ha, ad esempio, dimostrato che la struttura melodica semplice è spesso legata a valutazioni di felicità, e la struttura complessa a giudizi di tristezza, almeno negli ascoltatori occidentali (Nielzen e Cesarec 1981, Balkwill e Thompson 1999). E’ difficile mettere in relazione questi aspetti della musica all’affetto vocale o ad aspetti del comportamento umano. Essi possono invece riflettere una forma di comprensione metaforica in cui la felicità è considerata uno stato mentale più semplice, mentre la tristezza più complessa e sfaccettata (come accennato in apertura del famoso romanzo di Tolstoj Anna Karenina).» (Patel, 2014: 347-348)
Estratto dalla tesi: Lo sviluppo della mente musicale nel bambino. Aspetti cognitivi ed emozionali