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Prerogative e attribuzioni del datore di lavoro in materia di sicurezza

Tesi di Master

Autore: Giuseppe Luvrano Contatta »

Composta da 39 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 70 click dal 04/12/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Giuseppe Luvrano

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Pagina | 9 Quindi, il soggetto responsabile è chi è effettivamente titolare dei poteri giuridici di adozione delle misure di prevenzione e protezione (infatti, come si vedrà più avanti, può essere anche il dirigente o il preposto). In altre parole, la responsabilità penale grava sull’effettivo gestore della realtà aziendale, in quanto è lui l’effettivo detentore dei poteri giuridici di adozione delle misure di prevenzione e protezione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Del resto, tale impostazione è anche coerente col dettato normativo; infatti, il T.U. all’art. 299, trattando delle disposizioni in materia penale, definisce l’esercizio di fatto dei poteri direttivi, disponendo che “Le posizioni di garanzia relative ai soggetti di cui all’articolo 2, comma 1, lettere b), d) ed e) (definizioni di datore di lavoro, dirigente e preposto), gravano altresì su colui il quale, pur sprovvisto di regolare investitura, eserciti in concreto i poteri giuridici riferiti a ciascuno dei soggetti ivi definiti” 9 . 2.b – L’Organizzazione Partendo dalla premessa che il datore di lavoro è il capo dell’impresa e quindi il maggiore detentore del potere direttivo e organizzativo, nonché il principale garante dell’attuazione del sistema prevenzionale, si deve conseguentemente affermare che è lui la prima figura su cui ricadono gli obblighi di salvaguardia dell’integrità psicofisica dei lavoratori. E al datore di lavoro gli viene riconosciuto il potere solo nei limiti in cui ciò non danneggia, appunto, la salute dei lavoratori. Potere (direttivo/organizzativo) e responsabilità (prevenzionali) devono essere visti come due facce della stessa medaglia 10 . Ed è per questo che l’indagine finalizzata all’individuazione del datore di lavoro ai fini della sicurezza va condotta non tanto mediante la formalità giuslavoristica (limitandola al soggetto che ha stipulato il contratto di lavoro), ma sulla base di un’analisi dell’effettiva e concreta organizzazione aziendale. 9 Prima della formulazione dell’art. 299, che attribuisce rilevanza alle investiture di fatto, era molto acceso il dibattito tra la dottrina, che escludeva l’assunzione di responsabilità da parte del c.d. datore di lavoro di fatto (colui che esercita il potere direttivo e organizzativo di propria iniziativa e senza investitura), e la giurisprudenza, che invece sosteneva la rilevanza anche dell’assunzione volontaria dei poteri datoriali ove essa risultasse “da atti inequivoci”. 10 E ciò anche in ossequio all’art. 4 della Costituzione.
Estratto dalla tesi: Prerogative e attribuzioni  del datore di lavoro  in materia di sicurezza