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La gestione strategica: il caso "Calzedonia"

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Camilla Marando Contatta »

Composta da 47 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 468 click dal 23/11/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Camilla Marando

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14 richiedono investimenti altrettanto alti per mantenere la posizione di leader e sostenere la rapida crescita. Se lo sviluppo diminuisce si hanno le attività “cash cow”.  Cash cow: aree collocate in mercati con basso tasso di crescita ma in cui l’impresa ha un’alta quota relativa. Sono le attività che generano maggior profitti, in quanto l’impresa non deve sostenere grandi costi per rimanere leader in un mercato prevalentemente stabile: è importante consolidare la propria posizione in questi business per avere la possibilità di investire in altre aree più incerte. Permettono di sfruttare al meglio le economie di scala (produzione di grandi volumi per contenere i costi).  Dogs: sono chiamate così le aree caratterizzate da una bassa quota relativa in un mercato con un modesto sviluppo o addirittura in declino. Offrono una posizione debole e solitamente generano profitti appena sufficienti o perdite. Il rischio è quello di sottrarre risorse che si sarebbero potute utilizzare per lo sviluppo di attività più redditizie: per questo la decisione più considerata è il disinvestimento. Nonostante la chiarezza con cui espone la strategia, la matrice BCG non è sempre lo strumento più corretto da utilizzare in quanto si basa su delle premesse stabilite negli anni Sessanta e Settanta, che non sono più condivise da tutte le imprese. È utile per le aziende di grandi dimensioni che utilizzano le economie di scala e grandi volumi di produzione e quindi riveste notevole importanza la quota di mercato. Inoltre prevede che il segmento abbia un ciclo di vita “classico” e che l’impresa non operi con sinergie fra più business e accordi con le altre aziende del settore. 5 5 Bruni M., La crescita nelle aziende di marca, EGEA
Estratto dalla tesi: La gestione strategica: il caso "Calzedonia"