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Il principio di buon andamento ex articolo 97 della Costituzione: dal giuridicamente irrilevante all’amministrazione di risultato

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Eleonora Luciani Contatta »

Composta da 118 pagine.

 

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Estratto della Tesi di Eleonora Luciani

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11 1.5 – Gli interessi. Abbiamo dunque parlato di amministrazione come entità volta alla soddisfazione di interessi. Ebbene, per completare il discorso relativo alla nozione di pubblica amministrazione, non rimane che vedere in cosa consistano tali interessi. Innanzitutto possono avere diversa natura: l’art. 9 legge 7 agosto 1990 n. 241 distingue tra interessi pubblici, privati e diffusi. Interessi pubblici sono quelli di una determinata collettività, sia essa la comunità nazionale o comunità minori in cui si articola l’ordinamento; privati sono quegli interessi che appartengono a ciascun soggetto dell’ordinamento, sia esso persona fisica o giuridica. Circa gli interessi diffusi, la disposizione in esame si ritiene intenda in realtà i cd. interessi collettivi, ovvero quell’interesse proprio di un gruppo, di una comunità di soggetti che si auto organizza attorno ad un centro di riferimento (es. gli appartenenti ad una certa categoria produttiva); diffusi sarebbero invece quegli interessi che appartengono a ciascun soggetto in quanto manca un centro organizzativo. Ai rispettivi titolari di tali interessi, l’art. 9 L. proc. amm. attribuisce la facoltà di intervenire nel procedimento amministrativo. L’attività della pubblica amministrazione è guidata dal principio del procedimento, è azione procedimentalizzata: è in tale procedimento, infatti, che tali interessi dovranno essere fatti valere dai rispettivi portatori. E qui emerge inevitabilmente il concetto di interesse legittimo, sul quale dottrina e giurisprudenza hanno molto dibattuto e, in mancanza di norme definitorie, è da intendersi secondo l’opinione prevalente come quella posizione giuridica soggettiva attiva di cui è titolare colui che è parte di un rapporto giuridico di diritto pubblico costituitosi in seguito all’esercizio di un potere amministrativo. L’insieme degli interessi di cui l’amministrazione deve prendersi cura non deve essere, però, concepito come armonioso: anzi, gli interessi sono il più delle volte confliggenti tra loro. Alla pubblica amministrazione si richiede perciò, in primis, una selezione degli interessi rilevanti nell’ambito dello specifico procedimento: vi sarà cioè un interesse primario per la cui cura il potere è stato attribuito dalla legge
Estratto dalla tesi: Il principio di buon andamento ex articolo 97 della Costituzione: dal giuridicamente irrilevante all’amministrazione di risultato