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«Fautes» di un buon predicatore: Voltaire tra teoria e pratica

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue straniere per la comunicazione internazionale

Autore: Graziana Disco Contatta »

Composta da 40 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 33 click dal 24/11/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Graziana Disco

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10 gli conferì una posizione finanziaria inespugnabile) istituita dal comune di Parigi grazie ad uno stratagemma, considerò la cifra dell’ammontare delle spese uno dei tanti prestiti fatti agli amici, sebbene quando alla morte della donna lasciò la casa, riempì diversi carri portandosi via anche l’arredamento. E’ datato 1736 il poema Le Mondain, apologia edonistica del lusso in cui egli contrappone al Paradiso Terrestre o ai bucolici paesaggi dell’età dell’oro le comodità derivanti da “quest’Età del ferro”. La pubblicazione provocò imbarazzo, e c’era da aspettarselo non solo per l’audacia con cui difende lo sfarzo (“Ce temps profane est tout fait pour mes eurs. / J’aime le luxe, et même la mollesse,/ tous les plaisirs, les arts de toute espéce,/ la proprieté, le goût, les ornements:/ tout honnête homme a de tels sentiments.”), ma anche perché in quella occasione punzecchiò la comunità cristiana, dipingendo Adamo ed Eva come due creature con le unghie lunghe e sporche, i capelli spettinati, la pelle smunta e scura, che fanno di ghiande e miglio il pasto di una cena galante: insomma, gli esempi dell’inciviltà contrapposti alla raffinatezza della società parigina. Nelle sue lettere del 1744 si legge: “ Parigi sarà sempre il paradiso terrestre. Musica, cene, balli, teatro, relazioni amorose, scienza e società”, sebbene egli riservi spesso l’appellativo di “paradis terrestre” anche all’amata Cirey. Nelle affermazioni del Mondain siamo ancora molto lontani dall’ascetismo che sarà propugnato nel finale del Candide. Tuttavia esse già sottolineano che la ricchezza derivante dal lavoro può essere finalizzata all’utilità sociale. Come il bon vieillard, Voltaire non manca di ospitalità né di generosità: ad esempio Thieriot, nel 1733, riceve i proventi delle vendite dell’edizione londinese delle Lettres Philosophiques; a Linant egli trova un posto da precettore; salva dalla miseria una discendente del grande Pierre Corneille, conferendole una dote; lascia in eredità alla nipote Mme Denis (nonché sua amante già a partire dagli ultimi anni in cui Mme du Châtelet era ancora in vita) tutte le sue proprietà e permette agli attori delle sue commedie di trarre cospicui utili dalle sue opere laddove avrebbe invece dovuto pretenderne da loro. gusto. Vi è un porta-anelli sul quale si trovano dodici anelli con pietre incise e due anelli con diamanti. La pulizia è tale che si potrebbe baciare il pavimento in legno”.
Estratto dalla tesi: «Fautes» di un buon predicatore: Voltaire tra teoria e pratica