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L'Enterprise Risk Management: un'analisi di casi aziendali

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Francesco Verderosa Contatta »

Composta da 137 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 212 click dal 29/11/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Francesco Verderosa

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25 differenza del precedente accordo, bisogna tener conto, oltre al rischio di credito, del rischio operativo e del rischio di mercato e sono state introdotte tre sofisticate metodologie per il calcolo dei requisiti degli stessi rischi 20 . 2. Il secondo pilastro riguarda il controllo delle autorità di vigilanza nazionali in materia di adeguatezza patrimoniale e assunzione dei rischi. Ad esse è attribuita una maggiore discrezionalità nell’esercizio di tali funzioni, potendo imporre una copertura superiore ai requisiti patrimoniali minimi previsti. 3. Il terzo pilastro concerne la disciplina del mercato e la diffusione obbligatoria di informazioni quantitative e qualitative sui rischi, sul patrimonio di vigilanza e sulla gestione del rischio, idonee a rendere gli altri partecipanti al mercato edotti su questi aspetti. Figura 3: i tre pilastri del Nuovo Accordo di Basilea Fonte: http://www.vitadimpresa.it/wp-content/uploads/3pilastri-di-basilea2.jpg 20 Il rischio di credito rappresenta la parte piø importante dell’intero sistema e attiene alla probabilità di perdite causate dall’insolvenza dei clienti. Esso è generalmente misurato tramite tre differenti approcci: lo Standard Approach e i metodi IRB (internal ratings-based approach) nelle versioni ‘’di base’’ o ‘’avanzato’’. Il rischio operativo, ossia il rischio di perdite causate da processi interni, persone e sistemi non adeguati o a causa di eventi esterni, è misurato mediante l’applicazione di tre diversi metodi di calcolo dei coefficienti patrimoniali: il Metodo Base, il Metodo Standardizzato e i Metodi Avanzati di Misurazione (AMA). Infine, il rischio di mercato (cioè il rischio causato dal mutare delle variabili di mercato che determinano conseguenze negative sugli investimenti di una banca) è misurato facendo riferimento al Value at Risk (VaR), di cui si parlerà nel secondo capitolo, e sul Metodo Standardizzato. Cfr. CAMANZI P., CECCACCI G., RIGATO C., Basilea 2 per piccole e microimprese. Nuovi rapporti e nuove intese tra banche e imprese, anche in contabilità semplificata, FAG editore,Milano, 2006, pp.31- 32
Estratto dalla tesi: L'Enterprise Risk Management: un'analisi di casi aziendali