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La partecipazione politica e i Meetup del Movimento 5 Stelle

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Marco Sarcinelli Contatta »

Composta da 50 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 384 click dal 11/12/2017.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Marco Sarcinelli

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12 1.2 Esempi di partecipazione nel mondo Nell’ultimo trentennio si è assistito alla comparsa di una varietà di proposte e finalizzate all’avvicinamento e l’interessamento alle scelte pubbliche. Tali proposte maturano dall’amministrazione pubblica, e in parte da gruppi/associazioni non governative. Attraverso queste proposte, si studia la partecipazione in sé: chi sono i partecipanti, quali sono gli argomenti analizzati e trattati, tramite quali mezzi e in che modo vengono usati questi ultimi per arrivare ai diversi esiti finali. Si può, dunque parlare di veri e propri “pacchetti” strutturati, seppur facilmente adattabili, ossia – per usare un termine diffuso in Francia – in “dispositivi” che disegnano uno specifico percorso. 10 Secondo Bobbio, esistono tre tipi di dispositivi partecipativi che si sono diffusi in maniera importante riscuotendo molto successo; di seguito riporto la classificazione di Bobbio: 1. I bilanci partecipativi costituiscono la prima famiglia di dispositivi; Essi nascono dall’esperienza dell’orçamento participativo, avviato nella città brasiliana di Porto Alegre, in seguito alla vittoria del Partido dos Tabalhadores alle elezioni municipali del 1989. L’attenzione all’afflusso partecipativo è nato in modo tale che tutta la popolazione rimanga concentrata sull’ assegnazione delle spese dell’amministrazione comunale e di spalmarle in modo equo fra i 16 quartieri, che compongono la città. Ogni anno, nel periodo autunnale, inizia il processo del bilancio partecipativo, dove verrà approvato il bilancio dal consiglio comunale. Nel primo decennio, la partecipazione della popolazione alle assemblee, ha continuato a crescere, fino a stabilizzarsi attorno alle 11-17.000 unità, pari al 1-1,5% della popolazione (Fedozzi 2007). Si è accertato che la pratica del bilancio partecipativo ha ridotto, di molto, le disuguaglianze presenti fra le zone della città, a favore di quei quartieri periferici, sempre scarsi di servizi, oltre che di irrobustire il tessuto associativo nella città (Baiocchi 2003, 10 De Rosa, 2015, 57
Estratto dalla tesi: La partecipazione politica e i Meetup del Movimento 5 Stelle