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Poe e gli scrittori italiani

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Culture Moderne

Autore: Maria Rosaria Rachieli Contatta »

Composta da 58 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 79 click dal 14/12/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Maria Rosaria Rachieli

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egli descrive se stesso nella figura del conquistatore “figlio del pastore”, con il suo amore per Ada-Elmira, e la sua ambizione. E quando ritorna per sposare la sua Ada, non a Richmond ma a Samarcanda, e vuol mettere l’universo che ha conquistato per lei ai suoi piedi, non trova – come nella realtà – Ada fidanzata, ma morta. E ciò in conformità con le sue tendenze e con lo spirito del tempo 13 . Tamerlane è contenuto nella raccolta (e suo primo libro pubblicato) Tamerlane and Other Poems, firmato “a Bostonian”, del 1827. In esso sono contenute le poesie d’ispirazione malinconica Dreams, Evening Star, A Dream within a Dream (Imitation), Stanzas, A Dream (nel 1827 senza titolo), e due poesie particolarmente funeree, ovvero Spirits of the Dead e The Lake. Marie Bonaparte ci dice che il primo componimento è stato scritto probabilmente in occasione della morte della signora Stanard, ma è comunque sempre l’eco di un lutto ben più lontano (quello della madre), e che il secondo, invece, esprime idee di suicidio connesse a un lago funereo da cui Edgar è attratto. Questo lago è il simbolo della madre morta che lo invita, nel suo inconscio, a ricongiungersi con lei. La critica rileva, circa il simbolismo del lago: è stato scritto che se le Ragged Mountains nei pressi di Charlottesville han potuto fornire i modelli dei suoi paesaggi di monti e foreste, nessun prototipo dei suoi laghi ci è esattamente noto. Forse perché questo suo paesaggio era, più che ogni altro, creazione personale della sua anima, dei suoi simbolismi, di tutto il suo passato. Aveva raccolto qua e là diverse visioni della natura, ma il simbolismo unificatore che regnava in lui bastava, sintetizzandole, a creare questo lago lugubre dalle acque stagnanti, funeree, al quale, come al simbolo della madre perduta e sempre ricercata, la sua anima necrofila aspirava a riunirsi. […] Su tutti questi racconti sembra già librarsi il disperato “Nevermore” il mai più del Corvo 14 . 13 Ivi, p. 45. 14 Ivi, p. 46. 9
Estratto dalla tesi: Poe e gli scrittori italiani