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Il giuramento del diritto canonico

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Laura Barbanti Contatta »

Composta da 101 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 401 click dal 05/01/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Laura Barbanti

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18 che si promette solennemente, quasi davanti alla maestà del dio, deve essere poi scrupolosamente mantenuto. Il giuramento, infatti, non si richiama all’ira divina, che non esiste, ma alla tutela della giustizia e della fede” 10 . Altro significativo esempio della forza religiosa appena espressa è il giuramento prestato dallo schiavo. Al di là del contenuto dello stesso, pressoché irrilevante in questa sede, è centrale sottolineare quanto una persona priva di capacità giuridica, quale è lo schiavo, diviene capace di penetrare nella sfera del diritto proprio in ragione della connotazione religiosa del giuramento. 11 Il più ampio ambito di applicazione del giuramento è però da ricercare entro i testi processuali. Ci affidiamo all’opera di Biondo Biondi per comprendere la posizione occupata dall’istituto in detto ambito. Anzitutto dobbiamo precisare che nelle righe a seguire tratteremo del procedimento in epoca classica. Si tratta di un istituto che si attiva su iniziativa di parte: il soggetto processuale che vuole invocarlo lo deferirà alla controparte intimandole di giurare. Chi si vede il giuramento deferito non può accettarlo né ricusarlo, le uniche azioni che gli vengono concesse sono il pagamento, prestare il giuramento o riferirlo a sua volta. Nelle prime due ipotesi il procedimento vede una conclusione. In caso invece di seconda rimessione, se l’attore presta il giuramento rimesso, può opporre poi un “actio iudicati” volta ad ottenere un soddisfacimento delle sue pretese. 10 M. T. Cicerone, De Officiis (III, XXIX, 10) “Sed in iureiurando non qui metus sed quae vis sit,debit intelligi; est enim iusiurandum affirmatio religiosa; quod autem effirmate quasi Deo teste promiseris, id teneudum est. Iam enim non ad iurem deorum quae nulla est, sed ad iustitiam et ad fidem pertinet” 11 Promissio iurata liberti.
Estratto dalla tesi: Il giuramento del diritto canonico