Skip to content

Da incantatori di serpenti a danzatori. Trasformazioni coreutiche tra i kalbelia del Rajasthan.

Estratto della Tesi di Monica Murgia

Mostra/Nascondi contenuto.
ossia quella degli adolescenti di alcune famiglie che frequentano la scuola e sanno leggere e scrivere, la quasi totalità dei kalbelia si ritrova in una condizione di analfabetismo. Le nuove generazioni istruite da me incontrate, abitano prevalentemente nelle maggiori città (Jaipur e Jodhpur) del Rajasthan 14 . Diverso è il discorso se si confronta la situazione dei ragazzi a Pushkar, dove è raro trovare kalbelia che frequentano le scuole locali. Rispetto alla questione della provenienza geografica, è stato possibile reperire informazioni differenti a seconda delle vicende individuali degli attori sociali coinvolti che fanno principalmente riferimento, per quanto riguarda le proprie origini, alla “giungla” vicino Ajmer 15 . La questione del luogo d'origine è un tema chiave che bisogna affrontare in partenza per comprendere la portata e l'effetto delle teorie che riguardano la presunta connessione tra rom europei e gypsy indiani del Rajasthan, ossia i kalbelia. Occorre chiarire fin da subito che, benché i kalbelia affermino di essere gli unici gypsy indiani, in India altre caste hanno preso parte (dapprima tramite una connessione forzata) alla querelle sulla parentela indiana, come spiega Angelillo: I Kalbelia furono compresi nella lista delle Scheduled Castes e, come altre jati fra cui i Banjara, i Gaduliya Lohar, i Nat, i Dom, i Meos, i Gandhila, i Kikan e i Bawari, furono identificati, anche in ragione degli studi linguistici dei primi orientalisti, con i discendenti degli antenati dei Rom, che dall’India si mossero verso l’Europa. I Kalbelia, come i Banjara, a partire da questa definizione imposta di ur-gipsy, hanno forgiato, reinventandola, la loro tradizione, per offrirla al mercato turistico dell’esotico e a quello indiano del folklore (Angelillo 2010, p. 165) 16 . Leonardo Piasere, uno dei massimi studiosi di tematiche rom, ci introduce nel dibattito con questa affermazione: “Ma di 'originale' che cos'hanno allora i rom?” (Piasere 2004, p. 96). Ponendo questa affermazione in maniera ironica, l'antropologo, nel suo importante studio sulla storia dei rom d'Europa, individua il problema delle origini in connessione alle 14 Un caso di istruzione di grado elevato è stato rilevato durante l'incontro del 29 novembre del 2014 con Gulabo Sapera, danzatrice e fondatrice dello stile kalbelia negli anni Ottanta, nella sua casa di Jaipur. La figlia maggiore infatti frequenta un master universitario. Tutti i suoi figli hanno frequentato almeno il primo grado d'istruzione. Alla domanda riguardo la partecipazione della figlia piccola agli spettacoli di danza della madre, Gulabo risponde: “No, she only study [studies]”. Questo dato è smentito dalla presenza di video attuali in cui la figlia si esibisce in un festival di danza. Riguardo l'incontro con Gulabo, si parlerà nel secondo capitolo. Video della danza di Gulabo: www.youtube.com/watch?v=wNs2gY5PDmc (consultato il 21/12/2015). 15 Informazioni dal diario di campo ottenute da Gulabo Sapera (29/11/2014, Jaipur) e Shanti “Anita” Sapera (il 17/02/2014, Pushkar), entrambe danzatrici e insegnanti di danza kalbelia. Il secondo nome (autonimo) Sapera identifica le donne che svolgono la professione di danzatrici (cfr. intervista a Shanti, 26/03/2015). 16Per la parte specificamente storica sulla connessione gypsy e kalbelia, anche detta teoria dell'Indian Connection e le Scheduled Castes cfr. prossimo paragrafo. 14
Estratto dalla tesi: Da incantatori di serpenti a danzatori. Trasformazioni coreutiche tra i kalbelia del Rajasthan.

Estratto dalla tesi:

Da incantatori di serpenti a danzatori. Trasformazioni coreutiche tra i kalbelia del Rajasthan.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Monica Murgia
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Lettere e beni culturali
  Corso: Antropologia
  Relatore: Cristiana Natali
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 234

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

anthropology of dance, dance and aesthetics, india

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi