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Agenti attivi contro patogeni ESKAPE: sintesi di derivati pirazolici

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Farmacia

Autore: Amedeo Bitonte Contatta »

Composta da 48 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 44 click dal 15/01/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Amedeo Bitonte

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9 possono intereagire tra loro o con l’ambiente. La matrice di biofilm fornisce una protezione meccanica e biochimica e le condizioni necessarie per attenuare l'attività dei farmaci. Sviluppo di nuovi chemioterapici antibatterici In Figura 3 è riportato il numero di nuovi antibatterici approvati dall’FDA nel periodo 1983- 2012 raggruppato per quinquenni. Come si vede, il numero è sceso in modo lineare passando da 16 farmaci approvati nel quinquennio 1983-1987 a 2 per quanto riguarda il quinquennio 2008-2012. Il brusco arresto all’immissione in commercio di nuovi farmaci antibatterici è probabilmente riconducibile non solo a fattori di carattere scientifico ma anche economico e legislativo. Infatti, la moderna economia ha spinto le industrie farmaceutiche ad investire in altre classi di farmaci, più remunerative, piuttosto che in farmaci antibiotici. Le terapie antibiotiche sono di solito somministrate per cicli brevi, ed anche laddove se ne dovesse prolungare la durata la comparsa di resistenze ne limiterebbe l’uso a lungo termine. Al contrario, farmaci come gli antiipertensivi, gli antinfiammatori, i farmaci per ridurre la colesterolemia e i farmaci per il diabete, utilizzati per anni o per decenni, sono nettamente più redditizi. Occorre inoltre sottolineare la difficoltà di immissione sul mercato determinata da procedure lunghe e complicate di approvazione del farmaco e le difficoltà scientifiche ad identificare nuovi possibili farmaci antibatterici, il loro target e nuove soluzioni alternative per la crisi dell’antibiotico resistenza. Basti pensare alla complessità di identificare un composto chimico che penetri attraverso la membrana esterna lipidica dei batteri Gram negativi, o alla necessità, per colpire cellule procariotiche, di utilizzare concentrazioni di farmaco micromolari, mediamente 2-3 volte più alte delle concentrazioni di farmaci “tipici” che agiscono contro bersagli di cellule eucariotiche. 8 Per promuovere la ricerca di nuovi antibiotici numerose sono le iniziative e gli investimenti messi in atto da parte dei governi di Europa ed USA. Un buon esempio viene dagli Stati Uniti dove il Governo Obama ha esteso l’utilizzo dei fondi destinati al bioterrorismo allo sviluppo di antibiotici attivi contro i microrganismi con elevata resistenza, allocando per il solo 2016 circa 1,2 miliardi di dollari. Nel contempo, l’IDSA - Infectious Diseases Society of America - ha lanciato l’iniziativa “10 x 20” allo scopo di creare 10 antibiotici avanzati entro il 2020; al momento, 7 farmaci sono in sperimentazione. 6 L’industria farmaceutica e la comunità scientifica hanno risposto alla diffusione della antibiotico-resistenza, puntando sullo sviluppo di antibiotici sintetici medianti approcci high tech basati su genomica, chimica ricombinante e high-troughput screening (HST). 9
Estratto dalla tesi: Agenti attivi contro patogeni ESKAPE: sintesi di derivati pirazolici