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Giovani donne partenopee fra tradizione ed innovazione

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Sociali

Autore: Jessica Coppola Contatta »

Composta da 66 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 62 click dal 15/01/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Jessica Coppola

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La storia del movimento femminista in Italia - 15 - Stampa e televisione raccontano una drammatica situazione di episodi di violenza contro le donne. Prima fra tutte la storia di San Felice Circeo; il processo contro i tre assassini del Circeo si celebra a luglio del 1976. Donatella Colasanti, la vittima sopravvissuta, si costituisce parte civile assieme a diversi gruppi femministi e difesa da Tina Lagostena Bassi, l’avvocato delle donne in questo e in altri processi per stupro. Ella è stata, inoltre, firmatrice fra gli altri della legge contro la violenza sessuale. Il processo si concluderà con la condanna all’ergastolo dei tre massacratori. Come successo per il tema dell’aborto il femminismo si divide; solo una parte del Movimento si mobiliterà alleandosi con le militanti della sinistra storica e per la prima volta scendendo a patti con il sistema politico. La politica e le norme contro la violenza sessuale diventeranno legge dello stato nel 1996, venti anni dopo l’inizio del loro difficile iter parlamentare. La legge del 1996 sarà, poi, chiarificata da un successivo decreto legge del 23 febbraio 2009, convertito in legge due mesi dopo; esso prevede misure contro la violenza sessuale e introduce il reato di stalking (atti persecutori o molestie). Per quanto riguarda la filosofia della parità grandi ambivalenze sono contenute anche nella carta costituzionale, essa, infatti, prevede pari opportunità per tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinione politica, condizioni personali e sociali. Come Tullia Carettoni sottolinea non basta una legge che assicuri la parità fra i sessi ad emancipare le donne. Il Movimento femminista, che è nato attaccando le leggi di tutela e di parità, ha come merito il sollevare il velo sulle contradizioni di tale rapporto.
Estratto dalla tesi: Giovani donne partenopee fra tradizione ed innovazione