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Analizzare la performance cognitiva mediante la metodologia del mouse tracking: uno studio preliminare su un adattamento del test delle matrici di Raven in tre gruppi di partecipanti

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Cognitive

Autore: Caterina Bearzotti Contatta »

Composta da 107 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 606 click dal 22/01/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Caterina Bearzotti

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elettrofisiologico che è fornita dal cambiamento nel tracciato Eeg, in una risposta motoria. Test cognitivi con il BCI Cipresso, Meriggi e al. (2013) hanno svolto uno studio pilota somministrando il test di fluenza verbale sia fonemica che semantica a pazienti con SLA e ad un campione di controllo. Gli autori volevano valutare le funzioni esecutive e hanno somministrato il test sia mediante l’eye tracking che con il BCI. La valutazione della fluenza fonemica con il BCI rileva il tempo che la persona ha impiegato per pensare alla parola che comincia con la lettera indicata dallo sperimentatore mentre quando la prova viene svolta con l’eye tracking si chiede di scrivere in un minuto tutte le parole che gli vengono in mente e che cominciano con la lettera indicata. Si chiede poi di trascrivere le parole trovate, si misura il tempo di copiatura e, calcolando la differenza tra le due condizioni, si ottiene l’indice di fluenza verbale. Per valutare la fluenza semantica gli autori seguono la medesima procedura. Vi è una buona percezione della facilità d'uso di entrambi gli strumenti di misurazione anche se è migliore quella relativa all’eye tracking. Gli autori sottolineano inoltre l’esistenza di una correlazione negativa tra la facilità d'uso percepita e l’ansia di tratto: più la persona è ansiosa, più lo strumento è percepito come difficile da utilizzare e la procedura di testing viene giudicata noiosa. Perego, Turconi et al. (2011) hanno pubblicato uno studio in cui hanno chiesto ad un gruppo di persone sane di eseguire le matrici progressive colorate di Raven mediante la tecnica del BCI. Gli autori hanno mostrato alle persone lo stimolo e le sue alternative e per i primi 5 secondi le persone non potevano selezionare nessun target di risposta mentre in una fase immediatamente successiva potevano rispondere controllando il segnale Eeg e spostando il cursore lungo l'asse destra-sinistra e in alto ed in basso fino a selezionare il target desiderato. Non sono stati posti limiti temporali e la risposta selezionata veniva leggermente ingrandita. Una volta che le persone avevano selezionato il target, dovevano mantenere quest'attivazione per 3 secondi, fino a quando non appariva un bordo sui lati del target che le informava che la selezione era avvenuta con successo e li invitava a confermare la scelta selezionando un comando preciso (comando UP). Come si può notare il sistema richiede una doppia conferma della scelta effettuata, questo permette di ridurre la probabilità che le persone facciano selezioni sbagliate ed involontarie. Alle persone viene somministrato 9
Estratto dalla tesi: Analizzare la performance cognitiva mediante la metodologia del mouse tracking: uno studio preliminare su un adattamento del test delle matrici di Raven in tre gruppi di partecipanti