Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Rai, dal regio decreto alla rivoluzione del sistema televisivo

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Catena Maria Luisa Iannì Contatta »

Composta da 103 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 76 click dal 26/01/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Catena Maria Luisa Iannì

Mostra/Nascondi contenuto.
10 “La discussione fra i rappresentanti dei radioascoltatori, giornalisti e intellettuali si incentra sui due settori chiave della radio - l’intrattenimento e la cultura – e appare emblematica della ibrida mescolanza che caratterizza la società concessionaria, in bilico fra servizio pubblico e ricerca del mercato pubblicitario 7 ”. I programmi acquistano, pian piano una propria identità e cominciano ad essere divisi per tipologia di destinatari; la televisione italiana è solo agli albori, ma si inizia già a configurare quello che per il pubblico di oggi è ben noto: il target. Fin dai suoi inizi la Rai sarà attenta tanto all’intrattenimento quanto alla cultura. Sul terzo canale, “l’Approdo” è la rubrica simbolo della mobilitazione della gran parte degli intellettuali. Fu una trasmissione che ebbe molto successo, tanto da ispirare una delle più longeve e più note divulgazioni culturali televisive italiane. La prima puntata televisiva andò in onda sabato 2 febbraio 1963 e fu trasmessa fino al 1972. Anche i quaderni di Classe Unica, editi dall’Eri, si ponevano come obiettivo quello di contribuire alla diffusione della cultura media dei larghi strati della popolazione italiana. Rai Eri è stata anche la casa editrice dello storico settimanale di informazione televisiva e radiofonica: Radiocorriere TV, che negli anni degli esordi ha pubblicato la collana Classe Unica, in formato tascabile, e la rivista L'Approdo, derivata dalla prima produzione multimediale italiana (radio, rivista, televisione) 8 . Tornando alla radio questo è un grande periodo. In questi anni il governo funge da arbitro sulle radiodiffusioni. Come si analizzerà in seguito, il rapporto tra politica e Rai è fin dall’inizio molto stringente serrato. Nel 1949 Giulio Andreotti, in qualità di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, formalizza un documento che porta la richiesta indirizzata alla società concessionaria di attenersi alla più oculata riservatezza sulle questioni che riguardano la politica nazionale e internazionale. In questo periodo storico, e fino all’avvento della televisione, i partiti non comprendono l’importanza del mezzo ai fini di propaganda e l’uso che ne viene fatto è, di fatto, marginale. Solo a ridosso delle elezioni viene accresciuto l’utilizzo e, come visto in 7 Anania F., Breve storia della radio e della televisione Italiana, op. cit. 8 http://www.treccani.it/enciclopedia/rai-radiotelevisione-italiana_res-db57db3a-87e9-11dc-8e9d- 0016357eee51_(Enciclopedia_Italiana)
Estratto dalla tesi: Rai, dal regio decreto alla rivoluzione del sistema televisivo