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Strategie innovative per il contenimento di Pseudomonas syringae pv.actinidiae

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Agraria

Autore: Daniele Concina Contatta »

Composta da 80 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 22 click dal 01/02/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Daniele Concina

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15 (Maguire et al., 2007). Purtroppo, la grande sensibilità nei confronti della batteriosi ne ha decretato un progressivo abbandono e gli impianti sono attualmente in via di riconversione totale (Testolin, 2014). La selezione di cultivar a maturazione precoce ha consentito di ovviare ad un problema di non facile soluzione connesso alla disponibilità di kiwi sul mercato: i frutti della cultivar Hayward presentano caratteristiche organolettiche di eccellenza solamente dopo aver trascorso un determinato periodo di tempo ad atmosfera controllata ed aver sperimentato basse temperature. Il prodotto, raccolto in autunno, non poteva dunque essere disponibile sul mercato in tale epoca, con conseguenti perdite economiche a livello di distribuzione. La presenza di cultivar a maturazione precoce ha permesso di far fronte efficacemente a questa problematica, estendendo il periodo di presenza del frutto sul mercato. 1.2 Pseudomonas syringae pv actinidiae (PSA) 1.2.1 GENERALITÀ E CENNI STORICI Le batteriosi oggi conosciute che possono attaccare la coltura dell'actinidia sono diverse e presentano una aggressività variabile in funzione dell'area di coltivazione e delle condizioni climatiche. Le principali sono la Pseudomonas syringae pv. syringae, agente della necrosi fiorale, la Pseudomonas viridiflava, agente della maculatura batterica e la Pseudomonas syringae pv. actinidiae (PSA), indicata anche come l'agente del cancro batterico dell'actinidia a causa della sua pericolosità e per la forte presenza e diffusione a livello mondiale in questi anni. Il cancro batterico è stato osservato per la prima volta in Giappone negli anni ‘80. Nel 1984, nella prefettura di Shizuoka, un ceppo del batterio è stato isolato da una pianta di kiwi malata che mostrava cancri sul tronco e sui tralci e macchie scure e lesioni sulle foglie. L’agente batterico fu identificato come una nuova pathovar di Pseudomonas syringae e chiamato Pseudomonas syringae pv. actinidiae (Takikawa et al., 1989). Nella stessa area geografica, e più precisamente nella Corea del Sud, il batterio è stato individuato per la prima volta nel 1988 nell’isola di Cheju e si è esteso rapidamente in tutta l’area di produzione del kiwi, lungo la costa sud. In entrambi i
Estratto dalla tesi: Strategie innovative per il contenimento di Pseudomonas syringae pv.actinidiae