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I Piani Individuali di Risparmio (PIR) : profili normativi, operativi e finanziari

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Economiche e Aziendali

Autore: Chiara Scala Contatta »

Composta da 65 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2228 click dal 07/02/2018.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Chiara Scala

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10 ex comma n.102 anche le quote o azioni di organismi di investimento collettivo del risparmio che investono per almeno il 70 per cento dell’attivo in strumenti finanziari indicati nel predetto comma n.102 e nel rispetto delle condizioni indicate al comma n.103 sempre che siano residenti nel territorio dello Stato, ai sensi dell’articolo 73 del testo unico delle imposte sui redditi, o in Stati membri dell’Unione Europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo con stabile organizzazione nel territorio italiano. Si considerano fiscalmente residenti nel territorio dello Stato le società e gli enti che per la maggior parte del periodo di imposta, ossia l’esercizio solare, detengono in Italia la sede legale ovvero la sede dell’amministrazione ovvero l’oggetto principale dell’attività. Il termine “stabile organizzazione nel territorio dello Stato” deve essere interpretato secondo l’accezione che il termine “stabile organizzazione” ha per finalità fiscali. L’articolo 162 comma n.1 del testo unico delle imposte sui redditi dispone che una “stabile organizzazione” è una sede fissa d’affari per mezzo della quale un’impresa non residente esercita tutta o in parte l’attività commerciale sul territorio dello Stato. L’articolo specifica che per sede fissa si intende un apparato strumentale, fisicamente tangibile, ovvero una delimitazione di territorio situato in modo durevole nel territorio dello Stato. Pertanto, in linea con l’obiettivo dei Piani Individuali di Risparmio, è necessario che la società abbia un collegamento con il territorio dello Stato e investa nell’economia reale italiana. Per i motivi sopra esposti, quando si tratta di un gruppo societario rientrano nella categoria di strumenti emessi o stipulati da imprese che detengono una stabile organizzazione nel territorio dello Stato solo gli strumenti finanziari emessi o stipulati dall’impresa che detiene la stabile organizzazione, ancorché controllata da un’impresa che non rispetta il vincolo della stabile organizzazione. La presenza nel gruppo societario di un’impresa residente in Italia ovvero di un’impresa estera che detiene la stabile organizzazione nel territorio dello Stato italiano non è condizione sufficiente affinché gli strumenti finanziari emessi o stipulati da un’impresa appartenente al gruppo ma priva del requisito della stabile organizzazione rientrino in quelli ammessi nel vincolo di composizione del 70 per cento del portafoglio del piano. Negli investimenti qualificati non rientrano gli strumenti emessi o stipulati con soggetti residenti in Stati o territori diversi da quelli che consentono un adeguato scambio di informazioni. Non sono ricomprese le imprese che svolgono attività immobiliare. Si presume impresa che svolge attività immobiliare se il patrimonio è in prevalenza
Estratto dalla tesi: I Piani Individuali di Risparmio (PIR) : profili normativi, operativi e finanziari