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Malattia di Alzheimer e Ikebana. Studio sull'impiego dell'arte giapponese del disporre i fiori nell'attività di sostegno educativo alla persona malata.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Dip. Scienze Umane

Autore: Luca Rebesan Contatta »

Composta da 167 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 121 click dal 23/02/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Luca Rebesan

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1. La malattia di Alzheimer 16 Al giorno d’oggi non esiste una cura per la malattia di Alzheimer 5 : si conoscono tantissime peculiarità sia per quanto riguarda la patogenesi e le cause primarie, sia per le terapie sperimentali volte a rallentare la degenerazione dei tessuti neuro-corticali; sono stati messi in atto moltissimi approcci non- farmacologici per mantenere le capacità cognitive residue della persona (memory training, terapie occupazionali, riorientamento spazio-temporale, etc). Va sottolineato comunque che la scoperta e la classificazione psichiatrica e istologica sono merito di Alois Alzheimer: egli fu il primo a riconoscere i tipici sintomi e capire la singolarità della patologia nei suoi aspetti caratteristici; ancora oggi, come verrà illustrato nei paragrafi seguenti, le definizioni da lui date della malattia rimangono pressoché invariate. 1.1.1 Cenni storici su Alois Alzheimer e la malattia da lui scoperta Il medico psichiatra Alois Alzheimer (1864-1915) deve la sua notorietà principalmente a due episodi della sua vita: l’incontro con la paziente Auguste D. nel 1901e la scelta del prof. Emil Kraepelin di dare il nome dello scopritore alla malattia stessa. Nel 1910 Kreapelin nel secondo volume, Psichiatria Clinica, della sua opera, Libro di testo per studenti e medici, inserì nel capitolo VII (Demenza senile e presenile) il concetto di morbo di Alzheimer 6 per omaggiare il collega ed amico. 7 5 Secondo il neurologo americano Peter J. Whitehouse, uno dei massimi esperti mondiali della malattia di Alzheimer, la patologia non è del tutto distinguibile dai normali processi di invecchiamento cerebrale: “sconfiggere l’Alzheimer definitivamente” equivarrebbe a sconfiggere la vecchiaia, intendendo quest’ultima come una malattia degenerativa che può essere curata. (WHITEHOUSE Peter J., Il mito dell’Alzheimer, Quello che non sai sulla malattia più temuta del nostro tempo, trad. dall’inglese, Bergamo, Cairo Editore, 2011, pp. 22-23, e pp. 30-31. [ed. or., The Myth of Alzheimer's: What You Aren't Being Told About Today's Most Dreaded Diagnosis, New York, ed. St. Martin’s Press, 2007]). 6 Alzheimerische Krankheit, BORRI, Storia della malattia di Alzheimer, op. cit., p. 73. 7 MAURER K., MAURER U., Alzheimer. La vita di un medico, la carriera di una malattia, op. cit., p. 205.
Estratto dalla tesi: Malattia di Alzheimer e Ikebana. Studio sull'impiego dell'arte giapponese del disporre i fiori nell'attività di sostegno educativo alla persona malata.