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Nuove geografie dell'innovazione: quali ruoli per l'economia circolare?

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Simone Martini Contatta »

Composta da 111 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 180 click dal 02/03/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Simone Martini

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20 La disuguaglianza mina le opportunità d’istruzione per le persone svantaggiate e, come analizzeremo in maniera più approfondita nel secondo capitolo, ne riduce la mobilità sociale, portando ad un rallentamento nell'accumulazione di capitale umano. Gli analisti suggeriscono che l'aumento della disuguaglianza in reddito e ricchezza continuerà molto probabilmente a crescere negli anni a venire, aumentando nell’area OCSE di oltre il 30% entro la metà del secolo, portando i paesi che ne fanno parte, nel loro complesso, allo stesso livello di disuguaglianza già ampiamente osservata negli Stati Uniti (OECD, 2016). Un ulteriore fattore che, secondo le previsioni OCSE, determinerà importanti trasformazioni a livello socio-economico, è rappresentato dal progresso tecnologico, che è destinato a cambiare i mercati del lavoro rendendo superflue alcune classi di lavoratori. Per quanto riguarda le operazioni routinarie, infatti, dove le procedure da seguire sono precise e chiare, la manodopera è già stata in parte sostituita dai calcolatori elettronici. Al momento restano difficili da automatizzare quelle mansioni laddove i compiti sono di natura più astratta, con operazioni da eseguire più difficili da descrivere o limitate a determinate circostanze, dove quindi risultano essere essenziali la capacità di problem solving, le intuizioni, la creatività ed altri caratteri peculiari del genere umano che ancora non sono replicabili tramite computer. ¨ previsto, però, che i progressi nell'apprendimento automatico e nell'intelligenza artificiale dovrebbero arrivare ad espandere le capacità di automazione delle attività e portare a cambiamenti più radicali rispetto a quanto accaduto fino a oggi e, in particolare, un ulteriore svuotamento dell'occupazione ed una riduzione dei salari (OECD, 2016). Gli stessi studi suggeriscono, infatti, come circa un posto di lavoro su dieci in tutta l’area OCSE sia ad alto rischio di automazione e mostra come, allo stesso tempo, queste innovazioni nutrano la grande promessa di portare a una maggiore crescita della produttività e nuovi posti di lavoro che ancora non sono neanche stati immaginati. I posti di lavoro a rischio sono essenzialmente quelli che necessitano di lavoratori con abilità intermedie in quanto le trasformazioni in atto dovrebbero tendere a
Estratto dalla tesi: Nuove geografie dell'innovazione: quali ruoli per l'economia circolare?