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ISIS, know-how occidentale a servizio della propaganda jihadista

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Gastronomiche

Autore: Michele Venturini Contatta »

Composta da 127 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 41 click dal 08/03/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Michele Venturini

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13 In primis, viene fatto un uso massiccio e prevedibile del termine “A llah”, a cui si rivolge costantemente, alternando versi del corano e preghiere di richiesta, per benedire il nuovo stato islamico. Il secondo termine che compare con maggiore frequenza è verily , talvolta usato anche come anafora, per dare enfasi retorica al discorso. V iene utilizzato ripetutamente con l’obiettivo di veicolare due concetti. P rimo, il valore del califfato come istituzione presso i musulmani, (accompagnato spesso dal termine established ). S econdo, l’autenticità della sua figura di leader e la sincerità della sua missione. P rima di intraprendere la battaglia agli infedeli, però, il califfo deve legittimare la propria figura presso la comunità dei fedeli. A tal proposito, ecco che gli altri termini ricorrenti si riferiscono prevalentemente alla sfera religiosa e dei sentimenti. Molto frequente il termine blessed , usato come formula di rito per nominare A llah, che ha benedetto la costituzione del califfato e i suoi seguaci. Ma compaiono spesso anche religion, jihad, muslim . L’autoproclamato califfo si pone come intermediario, delegato e parla con sincerità al pubblico cui si rivolge. P ubblico che invita, tramite la parola fear usata prevalentemente come verbo, a temere A llah, ma, allo stesso tempo, a rispettarlo e seguirlo. E gli stesso si considera nulla più che un “servo di Dio”, un “primus inter pares”, nella stessa condizione dei fedeli. Con abilità retorica stringe un patto di obbedienza reciproca: «se disobbedisco A llah, voi smettetela di obbedirmi». «A nd so I was put in authority over you, and I am not the best of you nor am I better than you. If you see me upon truth then support me and if you see me upon falsehood then advise me and guide me and obey me as long as I obey A llah in you. V erily if I disobey Him then obey me not». In questo modo si fa egli stesso testimonial della promessa di marca dell’Isis. P romise, guide, praises sono i termini che accompagnano i suoi proclami.
Estratto dalla tesi: ISIS, know-how occidentale a servizio della propaganda jihadista