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Corporate governance delle organizzazioni no profit

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Valeria Cavaliere Contatta »

Composta da 95 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 44 click dal 14/03/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Valeria Cavaliere

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14 Alla fine del XIX secolo si superarono anche le istituzioni autonome dei lavoratori (le società operaie di mutuo soccorso), sostituite in maniera graduale e con il favore della classe lavoratrice, con istituzioni di carattere pubblico. Anche le società di mutuo soccorso non esistevano più in quanto i bisogni che s i p r o p o n e v a n o d i s o d d i s f a r e trovavano oramai una risposta nell’operato del mercato; altre ancora sono profondamente cambiate e si sono trasformate in organizzazioni di mercato (come buona parte del settore della cooperazione, di produzione e di consumo). Gran parte delle istituzioni non profit del nostro paese ha origini molto recenti (addirittura l’ultimo ventennio del secolo scorso): costituiscono l’anima volontaristica e solidale del settore. Esse sono il risultato di un’inversione di tendenza, dovuta alla crisi fiscale dello Stato che ha costretto l’amministrazione pubblica ad affidare ad organizzazioni private la gestione di alcuni servizi, principalmente nell’area dei servizi sociali ma soprattutto in quella sanitaria. Questa terza componente del nostro settore non profit è fatta di associazioni, di gruppi di volontariato, di comitati e di cooperative sociali, dotati di una nuova consapevolezza laica di necessità di promuovere i valori dell’altruismo e della solidarietà e partecipano in maniera incisiva sul contesto sociale, culturale, civile ed economico del paese. In Italia, le tre anime: una istituzionale e caritatevole, una seconda partecipativa e mutualistica, una terza partecipativa e solidaristica, continuano a convivere. Nel primo censimento delle istituzioni non profit italiane, l’Istat ha rilevato che solo il 5% delle organizzazioni del settore è stato costituito prima del 1950 e si tratta di organizzazioni importanti dal punto di vista occupazionale (in esse opera circa il 20% dei lavoratori del settore ma poco più del 5% di volontari). Di gran lunga più numerose sono le organizzazioni della terza categoria, tanto che quasi l’80% delle non profit
Estratto dalla tesi: Corporate  governance delle organizzazioni no profit