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L'evoluzione del sistema elettorale nell'ordinamento costituzionale italiano. Il ruolo della Corte costituzionale

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Edoardo Martino Contatta »

Composta da 150 pagine.

 

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Estratto della Tesi di Edoardo Martino

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16 In definitiva i vantaggi dei sistemi proporzionali sono rappresentati dalla garanzia, per i cittadini, che tutte le loro scelte saranno rispettate, con l’ingresso in Parlamento di tutti i partiti politici votati che abbiano raggiunto una soglia minima di voti: una garanzia d’accesso anche alle minoranze politiche, «avendo come obiettivo quello di fotografare la realtà politica del Paese» 34 (c.d. effetto proiettivo). Quindi si garantisce rappresentanza anche ai partiti che vantano un minore seguito presso l’elettorato, sebbene al prezzo di una maggiore frammentazione del sistema politico e di una sensibilmente minore stabilità di governo. Come peraltro sostenuto da autorevole dottrina, è di indubitabile evidenza che «soltanto la democrazia parlamentare basata sul metodo proporzionale, favorendo lo sviluppo dei partiti e, per il loro tramite, la rappresentanza di interessi sociali e di opzioni politiche diverse e tra loro in virtuale conflitto, è idonea a garantire il pluralismo politico» 35 . Una democrazia parlamentare saldamente ancorata ad un sistema elettorale proporzionale costituisce «il più sicuro antidoto alle fallacie ideologiche e alle involuzioni organicistiche, populistiche e monocratiche della rappresentanza generate invece dalla sua verticalizzazione e personalizzazione nei sistemi variamente maggioritari, bipolari e presidenziali» 36 . Per questo, secondo maggioritario orientamento teorico, il sistema della rappresentanza proporzionale costituisce la maggiore approssimazione possibile all’ideale dell’autodeterminazione in una democrazia rappresentativa e quindi il sistema elettorale più democratico; infatti, se si considera il risultato complessivo delle elezioni e si confronta il corpo rappresentativo come unità col corpo elettorale come totalità, si potrà riconoscere che la rappresentanza è stata eletta coi voti di tutti e contro i voti di nessuno 37 . 34 Così R. BIN, G. PITRUZZELLA, Diritto costituzionale, Giappichelli Editore, Torino, 2016, p. 175. 35 Così L. FERRAJOLI, Poteri selvaggi, Editori Laterza, Bari, 2011. 36 Così L. FERRAJOLI, Poteri selvaggi, cit. 37 Si veda H. KELSEN, La Democrazia, Il Mulino, Bologna, 2010, p. 107.
Estratto dalla tesi: L'evoluzione del sistema elettorale nell'ordinamento costituzionale italiano. Il ruolo della Corte costituzionale