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La disciplina del Reverse Charge e dello Split Payment

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Roberto Valea Contatta »

Composta da 52 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 156 click dal 28/03/2018.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Roberto Valea

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8 fornitori, come imprenditore o professionista, l’IVA non viene applicata, e quindi mancano i presupposti per la detrazione. Se invece il cliente si è qualificato come consumatore finale, subendo l’addebito dell’IVA, proprio per questo la detrazione è parimenti esclusa.” 3 Il diritto alla detrazione è, come visto nel primo capitolo, uno degli elementi essenziali dell’imposta, “ispirato al criterio della neutralità nei confronti dei soggetti che esercitano attività economiche” 4 . Il prelievo del tributo deve quindi sostanzialmente avvenire solo al momento del consumo finale, secondo quanto previsto dall’art. 1, par. 2 della Direttiva 2006/112/CE. Proprio per questo motivo “il diritto a detrazione […], in linea di principio, non può essere soggetta a limitazioni” 5 , salvo nei casi di presenza di “frode conclamata” 6 , casi che verranno trattati in paragrafi successivi. In questa sezione si vedrà come la Corte di Giustizia si sia espressa circa il diritto di detrazione nei casi di inversione contabile, qualora il contribuente non abbia adempiuto ad alcuni obblighi. In particolare, la Corte di Giustizia ritiene che, “per quanto riguarda l’esercizio del diritto alla detrazione dell’IVA in una procedura di inversione contabile, il soggetto passivo acquirente non è tenuto a essere in possesso di una fattura redatta conformemente ai requisiti formali. Egli deve unicamente osservare le formalità stabilite che non possono oltrepassare quanto è strettamente necessario per controllare la corretta applicazione della procedura di inversione contabile” 7 . Ed è proprio il principio di neutralità pocanzi accennato che “esige che la detrazione dell’Iva a monte sia accordata se gli obblighi sostanziali sono soddisfatti, anche se taluni obblighi formali sono stati omessi” 8 . Più recentemente, la Corte di Cassazione ha recepito l’interpretazione della Corte di Giustizia, sostenendo che “qualora venga omessa solo la doppia registrazione delle fatture integrate o autofatture negli appositi registri e sia dimostrato che gli acquisti siano stati effettuati da un soggetto passivo dell’Iva e che le merci siano state finalizzate a proprie operazioni imponibili, 3: R. Lupi in www.ilsole24ore.com 4, 6: Paolo Centore L’IVA Europea, pag. 1149; 5: Corte di Giustizia Europea, cause riunite C-80/11 e C-142/11, Mahagében kft e Péter Dàvid, punto 38; 6: Corte di Giustizia Europea, 21 febbraio 2006, causa C-255/02, Halifax; 7: Corte di Giustizia Europea, sentenze: 1° aprile 2004, causa C-90/02; 30 settembre 2010, C-392/09); 8: Corte di Giustizia Europea, sentenze: 11 dicembre 2014, C-590/13; 8 maggio 2008, C-95/07 e C-96/07; 30 settembre 2010, C-392/09; 21 ottobre 2010, C-385/09;
Estratto dalla tesi: La disciplina del Reverse Charge e dello Split Payment